Il tema della sicurezza torna al centro del confronto politico, ma l'entusiasmo della maggioranza e del senatore cuneese Giorgio Maria Bergesio (Lega) si scontra con i dati ufficiali. Dopo le dichiarazioni del Carroccio sull'assegnazione di 111 nuovi allievi agenti alla Polizia di Stato in Piemonte, di cui 10 destinati alla provincia di Cuneo (7 alla Questura e 3 all'Ufficio Immigrazione), il deputato di Azione Fabrizio Benzoni e il segretario provinciale di Azione Cuneo, Giacomo Prandi, intervengono con i dati del Ministero dell’Interno per sostenere che la narrazione dell'Esecutivo sia sbagliata. “Il tema della sicurezza nei territori sta a cuore a tutti i cittadini e se arrivano nuovi poliziotti nelle nostre città siamo sicuramente felici. – dichiara Benzoni – Ma ci sono alcuni dati contrastanti rispetto alle campagne mediatiche di alcune forze di maggioranza che hanno usato toni trionfalistici sulle nuove assunzioni di forze di Polizia. Il sottosegretario Molteni, a cui ho espresso queste perplessità nel corso di un'interpellanza, ritiene che il Governo stia assumendo molte più forze di Polizia rispetto ai governi precedenti, facendo fronte anche ad un maggiore numero di pensionamenti. I dati però sono evidenti: dal Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO), che è l'unico documento ufficiale nel quale si trovano i dati rispetto agli organici della Polizia di Stato, emerge come dal 2022 ad oggi la disponibilità di personale in forza nel nostro Paese sia calata e non ci sia un turnover superiore ai pensionamenti. Quando questo Governo si è insediato nel 2022, il personale di Polizia di Stato era di 97.797 unità. A fine 2025 scende a soli 96.186, il numero più basso degli ultimi 13 anni, smentendo con evidenza un numero di assunzioni superiore ai pensionamenti. Inoltre, la narrazione del Sottosegretario è smentita dai quotidiani comunicati stampa di Lega e Fratelli d'Italia che denunciano degrado e insicurezza costante nelle città italiane: i primi da convincere sui risultati di questo lavoro di rafforzamento dovrebbero essere proprio loro”. “Sentir parlare sul nostro territorio il senatore Bergesio di 'risposta di assoluta concretezza' e di 'risorse reali' – dichiara Prandi - a fronte dell'arrivo di appena 10 agenti in tutta la provincia di Cuneo rasenta il paradosso. La propaganda della Lega spaccia per 'potenziamento straordinario' quello che è un ordinario e del tutto insufficiente rimpiazzo parziale del personale che ogni anno viene collocato a riposo. Mentre il Senatore accusa l'opposizione di 'chiacchiere ideologiche', sono proprio i documenti del Governo a dimostrare che il saldo tra entrate e uscite resta negativo sia in Piemonte che nella Granda. Dieci agenti divaganti tra Questura e Ufficio Immigrazione non riescono neppure a coprire il turnover della nostra provincia. Le donne e gli uomini in divisa che con loro lavoro garantiscono la sicurezza di tutti noi, non meritano di essere presi in giro con provvedimenti spot e lasciati in condizioni di perenne carenza d'organico”. Azione ribadisce la propria richiesta al Governo di abbandonare gli slogan mediatici e di presentare un piano straordinario di coperture finanziarie che garantisca un turnover reale al 100% per le Forze dell'Ordine, riducendo l'età media del personale ed equipaggiando adeguatamente i presidi territoriali di pubblica sicurezza.