Coldiretti considera il biogas agricolo “un asset strategico per sicurezza energetica, decarbonizzazione e competitività delle imprese. Per questo, già alla lettura delle bozze del dl Bollette, si è attivata con il Mase per evitare una norma che avrebbe ridotto i prezzi minimi garantiti agli impianti agricoli a fine incentivo, fino alla cessazione del sistema in tre anni”. “I prezzi minimi non sono un sussidio, ma uno strumento tecnico indispensabile per garantire l’equilibrio economico degli impianti, la gestione degli effluenti zootecnici e lo sviluppo della filiera del biometano, che già contribuisce a ridurre gli oneri energetici del Paese - evidenzia Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo -. Vanno tutelate le imprese che hanno investito nel settore del biogas dando un segnale importante di come uno scarto possa diventare una risorsa”. “Per questo chiediamo sì di abbassare le bollette, ma senza sacrificare gli investimenti strategici del settore primario. Auspichiamo, quindi, i dovuti correttivi al dl Bollette affinché la produzione di biogas non si fermi e nessuno venga lasciato indietro. Continueremo il confronto con il Governo per garantire una transizione energetica che non penalizzi le imprese agricole ma le renda protagoniste”, aggiunge Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.