Due giorni di mobilitazione per chiedere la modernizzazione della linea ferroviaria, ma soprattutto per opporsi al raddoppio del tunnel del Tenda tramite il rifacimento del traforo storico, affinché “la valle Roya resti respirabile”. L’iniziativa, in programma sabato 30 e domenica 31 maggio, è organizzata dal collettivo italo francese “1 Tunnel e Basta”, cui aderiscono anche Cipra Italia, Pro Natura, Legambiente, Comitato Ferrovie Locali e Italia Nostra di Cuneo. “Due giorni di discussioni, musica e comunità, per dire meno auto, più treni!”, dicono gli organizzatori.
Il programma si aprirà sabato alle ore 11 al Grand Jardin di La Brigue, che ospiterà uno stand interattivo sull’impatto del raddoppio del tunnel in termini di traffico e in generale sugli effetti dell'inquinamento sulla salute. In serata una conferenza-videoproiezione sul tema, poi un concerto a partire dalle ore 20. Domenica 31 la protesta vera e propria, con l’intenzione - annunciata gli organizzatori - di procedere anche a veri e propri blocchi stradali: “On occupe la route!”, si legge sul manifesto che annuncia la mobilitazione. I manifestanti partiranno in bicicletta alle ore 10.30 dalla stazione di Vievola, con arrivo previsto alle 13 a La Brigue, dove sono in programma altri comizi e interventi. Si preannunciano disagi, insomma, per chi viaggia in auto in valle Roya.
L’ampliamento e la riapertura del tunnel storico del Tenda è secondo gli organizzatori della protesta una “soluzione inaccettabile, perché trasformerebbe queste due valli alpine (valle Roya e valle Vermenagna, ndr) in un'autostrada per camion, come le valli di Chamonix e Maurienne".
Il raddoppio del traforo, proseguono dal collettivo “1 Tunnel e Basta”, “rappresenta una seria minaccia per la qualità della vita degli abitanti e per il notevole paesaggio e patrimonio ecologico di questa valle alpina”.
Il collettivo chiede di abbandonare l'ampliamento del tunnel e mantenere l'attuale circolazione alternata per evitare “l'esplosione del traffico stradale”, e di destinare i fondi per il raddoppio della galleria, pari a circa 140 milioni di euro, al miglioramento della linea ferroviaria Cuneo-Ventimiglia.
Per sostenere queste istanze è anche stata lanciata una petizione online su Chang.org, che ha raccolto finora circa 900 firme.