CUNEO - Ex Enel, giallo sull’avvio dei lavori: “Il cartello è cambiato dopo la visita al cantiere”

Il consigliere Sturlese denuncia: “Prima si parlava di manutenzione straordinaria, ora di demolizione”. Replica l’assessore Spedale: “Tutto in regola con i permessi”

Andrea Cascioli 28/11/2023 16:28

C’è già un piccolo “giallo” attorno ai lavori che la società Porta Rossa di Osvaldo Arnaudo detto il Marmurin ha avviato a Cuneo nell’area dell’ex Enel, compresa tra corso Nizza, via Pertini e via Vecchia di Cuneo, di fronte al supermercato In’s.
 
Il progetto prevede la costruzione di tre edifici, uno dei quali ospiterà la nuova sede del supermercato Eurospin su 2.094 mq, il secondo il McDrive di McDonald’s (su 485 mq) e l’altro 2000 mq di attività del terziario. “Il problema di fondo - osserva Ugo Sturlese (Cuneo per i Beni Comuni) - è che la proprietà ha iniziato la demolizione di alcuni fabbricati in data 8 giugno, come si nota dalla cartellonistica: il cartello riporta ‘lavori di manutenzione straordinaria’”. Ma questo tipo di interventi, continua il consigliere comunale, dovrebbe essere limitato alla modifica di edifici esistenti: “Ci si chiede come sia possibile che la ditta abbia iniziato la sua attività con una Cila inviata il 7 giugno: se non è stata data una risposta vuol dire che c’è stato il solito silenzio assenso, già sperimentato in altre occasioni”.
 
A parte le questioni autorizzative, si domanda Sturlese, “a cosa darà luogo lo spostamento dell’Eurospin? Conservano o meno un diritto di edificazione mercatale?”. Il decano della sinistra civica richiama la recente presentazione di un progetto analogo, appena poche decine di metri più in là, dove dovrebbe sorgere un supermercato Esselunga: “Le indicazioni date non sono state per niente convincenti: ad esempio per quanto riguarda le altezze. Si favoriscono soluzioni che vanno contro gli interessi dei commercianti e dei residenti cuneesi, perché interferiscono sulla vivibilità della città e sui negozi di vicinato”.
 
“È bastata una visita al cantiere - aggiunge Claudio Bongiovanni di Cuneo Mia - per appurare che magicamente dalla sola definizione ‘manutenzione straordinaria’ oggi si parla di ‘demolizione dei fabbricati’ con apposita Scia”. All’assessore all’Urbanistica Alessandro Spedale il consigliere di opposizione addebita invece le fughe di notizie che hanno fatto sì che alcuni organi di stampa venissero a conoscenza delle informazioni prima dei consiglieri: “Non poteva darmi direttamente le notizie che ho ricavato dai documenti inviati, proteggendo i dati sensibili? Visto che aveva in mano la richiesta già dal 2022. Viene da pensare che l’assessore abbia preferito parlare con i giornali piuttosto che con i consiglieri”.
 
Un addebito, quest’ultimo, che Spedale respinge: “Quando si tratta di permessi di costruire convenzionati portiamo l’argomento in commissione: non è questione di ‘nascondere’ informazioni alla cittadinanza”. Quanto ai permessi, aggiunge, tutto è stato fatto secondo le regole: “L’area ex Enel è stata interessata da diverse istanze, a partire dalla richiesta di permesso di costruire convenzionato del 30 dicembre. L’istruttoria è stata vagliata in commissione edilizia ed è stata richiesta integrazione della documentazione con una nota in giugno. Nessuna demolizione è stata effettuata solo a seguito di una comunicazione di inizio lavori asseverata”.
 
Ma la risposta non convince Sturlese: “Qualcosa non funziona. Il tentativo di dire che la colpa è del costruttore, perché ha ‘dimenticato’ di appendere il cartello giusto, è fuori dall’ordinario. Tanto più se i rapporti tra questo committente e l’amministrazione sono, come noto, abbastanza stretti: questo non ci fa ben sperare sul destino di quell’area”.

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