CUNEO - Ex Policlinico, la proposta di Azione: “Diventi il nuovo cuore della sanità universitaria”

Il progetto elaborato dal partito di Carlo Calenda prevede una riqualificazione su quattro livelli, capace di ospitare tra i 150 e i 250 studenti contemporaneamente

Redazione 20/07/2026 09:47

Decenni di abbandono e uno stallo burocratico complesso che incide sul decoro dell’area. È questo il quadro dell’ex Policlinico di Cuneo, all’angolo tra corso Dante e via Bassignano, sul quale Azione Cuneo sceglie di intervenire avanzando una proposta dettagliata: collaborare per trasformare l'area in un Centro Universitario di eccellenza nazionale per Master e Specializzazioni Infermieristiche. “La Delibera di Giunta n. 20 del 27 gennaio 2022 aveva tracciato una strada approvando un piano per la costruzione di 28 alloggi residenziali e spazi terziari. Tuttavia, la convenzione urbanistica non è ancora stata formalizzata e la struttura continua a versare in condizioni di forte precarietà”, dichiara Nicolò Musso, segretario cittadino del partito di Carlo Calenda: “Consapevoli dei vincoli tecnici e finanziari che il Comune si trova ad affrontare per un eventuale esproprio pubblico diretto, riteniamo sia il momento di unire le forze intorno a una terza via. Una soluzione pienamente conforme al Piano Regolatore vigente, che già prevede destinazioni d'uso per attrezzature culturali e servizi legati alla ricerca”. Il progetto elaborato da Azione prevede una riqualificazione profonda su quattro livelli, capace di ospitare tra i 150 e i 250 studenti contemporaneamente. La struttura integrerebbe sei aule didattiche principali, laboratori di simulazione sanitaria d'avanguardia, spazi dedicati alla telemedicina e un'area residenziale da 80 a 120 posti letto per studenti fuori sede o professionisti in formazione continua. Il tutto valorizzato dalla brevissima distanza dall’ospedale "Santa Croce e Carle", configurando un hub strategico per tutto il Piemonte meridionale. “Attraverso lo strumento del Partenariato Pubblico-Privato (PPP) o il coinvolgimento di una fondazione universitaria, e attingendo ai canali di finanziamento regionali e ministeriali, l'opera può raggiungere una piena solidità economico-finanziaria a regime, senza gravare sul bilancio comunale”, evidenzia Andrea Calosso, vice segretario di Azione Cuneo: “Orientare la rigenerazione dell'ex Policlinico in una cittadella universitaria permetterebbe di contrastare la carenza di professionisti sanitari sul territorio, valorizzare il ruolo formativo dell'ospedale hub di Cuneo e generare un indotto virtuoso per il quartiere”. “Davanti a un blocco che si trascina da anni, intendiamo offrire all'amministrazione comunale un contributo concreto di idee”, concludono Musso e Calosso: “Invitiamo la sindaca Manassero e la Giunta a valutare questa opportunità, aprendo un tavolo di confronto con l'Università e l'Azienda Ospedaliera. Lavoriamo insieme per dare a Cuneo una grande infrastruttura legata ai giovani, allo sviluppo universitario e alla qualità della nostra sanità”.