CUNEO - Fdi deposita una proposta di legge per avvicinare i più giovani alla musica

Il consigliere regionale Sacchetto commenta: “È importante valorizzazione i talenti dei bambini fin dalla prima infanzia, investendo sull’educazione e sull’inclusione”

28/01/2026 11:38

È stata depositata da parte del consigliere regionale Claudio Sacchetto, in qualità di primo firmatario, con altri colleghi, una Proposta di Legge avente ad oggetto “Attività di promozione ed orientamento musicale”. “La proposta di legge regionale si inserisce nel quadro delle politiche regionali volte alla promozione della cultura, dell’educazione e dello sviluppo della persona, riconoscendo alla musica un ruolo fondamentale per il benessere individuale e collettivo, nonché per la crescita umana, sociale e relazionale dei cittadini, orientamento musicale gratuito e valorizzazione dei talenti per avvicinare i bambini alla musica fin dalla prima infanzia, la musica come strumento di crescita, inclusione e benessere. La proposta nasce dalla consapevolezza che la musica non è solo un’espressione artistica, ma un potente strumento educativo”, sottolinea il Consigliere Regionale Claudio Sacchetto. Numerosi studi evidenziano come la pratica musicale, soprattutto se avviata in età precoce, contribuisca allo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale dei bambini, favorendo capacità quali l’ascolto, la concentrazione, la creatività, l’autodisciplina e l’inclusione. Tuttavia, l’accesso alla formazione musicale risulta spesso condizionato da fattori economici, sociali e culturali, nonché da una carenza di strumenti di orientamento che consentano ai bambini e alle loro famiglie di compiere scelte consapevoli e adeguate alle inclinazioni individuali. “La legge – conclude Sacchetto - si propone pertanto di promuovere un approccio inclusivo e personalizzato all’educazione musicale, favorendo l’avvicinamento dei bambini alla musica fin dalla prima infanzia e sostenendo percorsi di orientamento che permettano di individuare, per ciascun soggetto, l’attività musicale più coerente con le proprie attitudini, preferenze e capacità” La proposta di legge si compone di 7 articoli. L’articolo 1 definisce le finalità della legge, individuando nella promozione dello studio e della pratica musicale uno strumento di miglioramento del benessere e di sviluppo umano. L’articolo 2 individua i destinatari delle iniziative nei bambini di età compresa tra i 3 e gli 11 anni, una fascia particolarmente significativa per l’orientamento educativo e per la scoperta delle inclinazioni personali. L’articolo 3 disciplina le “Giornate dell’orientamento musicale” e le prove attitudinali, prevedendo il ruolo attivo della Giunta regionale nella promozione di tali iniziative mediante il sostegno agli enti del Terzo settore dotati di comprovata esperienza nella didattica musicale. L’articolo 4 prevede la concessione di contributi regionali a favore degli enti del Terzo settore per la realizzazione delle attività, nonché il coinvolgimento delle fondazioni bancarie, nel rispetto della loro autonomia, favorendo un modello di finanziamento integrato pubblico-privato. È inoltre stabilita la cumulabilità dei contributi regionali con quelli eventualmente erogati dalle fondazioni. L’articolo 5 demanda alla Giunta regionale l’adozione dei provvedimenti attuativi, previa acquisizione del parere della commissione consiliare competente, al fine di definire criteri, modalità operative, contenuti delle prove attitudinali, sistemi di rendicontazione e forme di coordinamento dei finanziamenti, garantendo trasparenza, qualità e omogeneità nell’attuazione della legge sull’intero territorio regionale. L’articolo 6 introduce una clausola di monitoraggio mentre l’articolo 7, infine, reca le disposizioni finanziarie, con un finanziamento previsto di 100.000 euro all’anno per il triennio 2026-2028. “Nel complesso, la proposta di legge mira a rafforzare il ruolo della Regione Piemonte nella promozione della cultura musicale, investendo sull’educazione, sull’orientamento e sull’inclusione dei più giovani, con l’obiettivo di favorire una crescita armonica delle persone e della comunità, la musica è un linguaggio universale che unisce, educa e fa crescere, con questa proposta vogliamo garantire a tutti i bambini, indipendentemente dalle condizioni di partenza, la possibilità di avvicinarsi alla musica in modo consapevole, scoprendo le proprie attitudini e, se del caso, facendo emergere nuovi talenti”, conclude Sacchetto.

c.s.