CUNEO - Ferrovie, speranze per la realizzazione della doppia linea tra Cuneo e Fossano?

Il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli ha individuato il raddoppio verso i capoluoghi di provincia tra le 'questioni basilari che devono essere recepite nei contratti di programma'

21/10/2019 15:56

"Ci sono alcune questioni basilari, che nei contratti di programma e negli aggiornamenti devono essere recepite, ovvero l’elettrificazione di tutta la linea nazionale e la doppia linea nei capoluoghi di provincia: mi sembrano i fondamentali per un Paese che sceglie una riconversione ambientale e che vuole fare un grande investimento sul ferro". È quanto, riporta l'agenzia Adkronos, ha sottolineato il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Paola De Micheli, al termine dell’incontro con la Conferenza delle Regioni nella sede del Cinsedo, svoltasi venerdì scorso a Roma. Dalla Granda impossibile non pensare alla Cuneo-Fossano. Sono quasi vent'anni che si parla di calcoli e progetti, ma al momento sono stati svolti esclusivamente lavori di predisposizione. Il tratto più problematico sarebbe quello da Centallo a Fossano, per la presenza di abitazioni e cavalcavia, la cifra stimata per la modifica sarebbe di oltre 100 milioni di euro. In provincia di Cuneo i binari 'attivi' a doppio binario sono poco più del 20% del totale.
 
"Il livello di sicurezza di binari unici e doppi binari è identico. La differenza sta solo nel numero di treni che possono transitare" hanno ribadito in più occasioni dalle Ferrovie, ma la De Micheli sembrerebbe seriamente intenzionata a un cambio di passo. "Ho indicato le linee guida con cui prederemo le decisioni rispetto ai temi che riguardano le strade, le ferrovie, i porti e aeroporti; e ho ricevuto dalle Regioni una serie di richieste che non sono solo territoriali ma anche di modalità di gestione del rapporto tra ministero, Conferenza e singole Regioni" riferisce la ministra dei Trasporti. "Ho improntato questo rapporto sulla concretezza: poche promesse roboanti e un tentativo di 'messa a terra' per ciò che è già programmato e finanziato" conclude De Micheli.

s.m.

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