LIMONE PIEMONTE - "Fondamentali quattro coppie di treni Cuneo-Ventimiglia e orari consoni ai pendolari del lavoro"

Riceviamo e pubblichiamo le riflessioni del comitato spontaneo "Un treno e un parco per l'Europa" sulla ferrovia e sulla realizzazione del Parco Europeo Marittime-Mercantour

Redazione 29/03/2022 16:35

Riceviamo e pubblichiamo.
 
Egregio direttore,
"soltanto quando l'oceano è calmo e quieto possiamo vedere la luna che si riflette". Riflettendo a bocce ferme sulle manifestazioni, ben 4 in poco più di 40 giorni, a difesa della ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza e per la realizzazione del Parco europeo Marittime-Mercantour possiamo ritenerci soddisfatti. Più di 500 persone mobilitate (è vero, sovente le stesse) nelle diverse giornate, 15 biciclette, una manciata di suonatori, che non devono mancare mai perché la protesta sia sempre pacifica e gioiosa. E condita da una proposta. La nostra, parte da due presupposti: una ferrovia riportata ai fasti dell'inaugurazione nell'ottobre 1979 con 8 coppie di treni per Ventimiglia e un parco europeo agile e funzionante. Siamo però realisti e sappiamo di doverci muovere un passo dopo l'altro. E sappiamo anche che per fare un primo passo occorre perdere l'equilibrio per un attimo e accettare la mediazione. È quindi FONDAMENTALE che per la ferrovia si attuino immediatamente le proposte emerse dall'incontro politico di Limone Piemonte di lunedì 21 marzo, ovvero 4 coppie di treni per Ventimiglia, con orari consoni in primis ai pendolari del lavoro. È incredibile, ma ogni giorno una cinquantina fra loro varcano il confine italiano per lavorare nell' ospedale, nel museo, nelle scuole di Tenda e dintorni. E poi il parco europeo, una bella via per attuare una transizione ecologica e economica di un territorio fragile come le valli Vermenagna e Roia, dove  la tempesta Alex ha scavato ferite nel territorio e nel tessuto sociale difficilmente reversibili. Anche per il Parco europeo la mediazione sarà istituire inizialmente il Parco Nazionale delle Alpi Marittime per discutere a pari grado col gemellato Parco Nazionale del Mercantour in Francia.
 
Perché solo uno sguardo all'Europa, potrà farci prendere un treno che potrebbe portarci lontano. L'alternativa sarebbe l'oblio e il deserto nelle nostre valli.
 
Comitato spontaneo "Un treno e un parco per l'Europa"

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