CUNEO - Fondazione Crc tra i “capitani coraggiosi” della Stampa, Lauria: “Risposta che lascia perplessi”

Anche il leader cuneese di Futuro Nazionale critica l’operazione che ha portato nel cda Federico Borgna: “Centinaia di attività potevano essere salvate con meno spesa”

Andrea Cascioli 09/06/2026 17:45

L’operazione “salva Stampa” che coinvolge la Fondazione Crc non piace a sinistra ma nemmeno a destra. Qui si leva il mormorio di Futuro Nazionale all’indomani della nomina di Federico Borgna nel cda dello storico quotidiano, fondato dal peveragnese Vittorio Bersezio nel 1867 (all’epoca con la testata Gazzetta Piemontese). “Penso che il silenzio rispetto a quanto sta accadendo in Fondazione CRC non debba far parte della vita amministrativa e politica” dice in un video il leader cuneese del costituendo partito di Vannacci, Beppe Lauria. “Manifestare quanto meno perplessità sull’operazione è un atto dovuto” aggiunge il consigliere comunale, il quale - piccola curiosità - con la redazione locale de La Stampa è “vicino di casa” da decenni, avendo il proprio studio professionale nello stesso palazzo di corso Nizza. “Il senso di un’acquisizione ‘per sostenere l’editoria’ è una risposta blanda, di circostanza” argomenta Lauria: “Esistono in questo territorio decine di attività e centinaia di posti di lavoro che potevano tranquillamente essere sostenuti con molte meno risorse economiche e probabilmente con molta più soddisfazione da parte dei territori e delle stesse attività. Si è deciso altrimenti e quanto accaduto lascia perplessi, come il posizionamento di due note figure della provincia di Cuneo”. L’altra, per inciso, è la direttrice di Confindustria Giuliana Cirio, a sua volta cooptata nel cda in rappresentanza delle unioni industriali piemontesi. “Rispetto a quanto accaduto è necessario un ulteriore approfondimento e un chiarimento” conclude l’esponente della destra sociale. Un’interpellanza sul tema, in vista del prossimo Consiglio comunale, è già stata presentata da Giancarlo Boselli (Indipendenti).