CUNEO - Fondo montagna, Marro (AVS): "Il milione tagliato torni al suo posto"

La richiesta della consigliera regionale in question time: "Le terre alte non possono essere valorizzate soltanto quando producono profitto per qualcuno"

Giulia Marro

28/07/2026 17:13

Nel question time presentato in Consiglio regionale, la consigliera Giulia Marro ha chiesto alla Giunta di ripristinare integralmente lo stanziamento iniziale di 10 milioni e 383 mila euro destinato al Fondo regionale per la montagna, ridotto di un milione nel corso del 2026. Il Fondo è il principale strumento regionale a sostegno delle Unioni montane e finanzia personale, capacità progettuale, servizi, manutenzione e presidio dei territori. "La Giunta ha risposto che il milione tagliato quest’anno verrà spostato sul 2027 e accompagnato da un ulteriore milione, assicurando che l’operatività delle Unioni montane e del personale sarà comunque garantita", dichiara Marro. "Prendiamo atto dell’impegno, ma alle promesse di questa Giunta abbiamo imparato a non affidarci senza verifiche. Vigileremo perché le somme annunciate vengano davvero stanziate e perché il rinvio non comprometta la programmazione degli enti. Nel frattempo presenterò un emendamento alla variazione di bilancio, in discussione in questi giorni, per rimettere già nel 2026 quel milione al suo posto. Resta infatti una questione politica molto chiara. Questa Giunta sembra guardare troppo spesso alla montagna o come a un parco giochi sul quale seminare neve artificiale, destinando decine di milioni al sistema sciistico, oppure come a una riserva dalla quale estrarre acqua, energia e altre risorse, direttamente o attraverso concessioni sulle quali guadagnano in molti. Eppure, mentre si trovano fondi per il sistema neve, non si interviene in modo strutturale sui canoni per l’imbottigliamento delle acque minerali e si riducono le risorse destinate proprio ai territori dai quali quell’acqua viene prelevata. Noi abbiamo un’idea diversa. La montagna è prima di tutto un luogo abitato: servono servizi, trasporti, sanità, scuole, manutenzione, prevenzione del dissesto, lavoro e opportunità per chi sceglie di restare o di tornare. Non può essere valorizzata soltanto quando produce profitto per qualcuno. Deve essere sostenuta ogni giorno, attraverso risorse certe e una politica capace di riconoscere il valore delle comunità che la tengono viva. Se il milione è necessario nel 2027, lo è anche oggi. Per questo chiediamo che venga ripristinato subito".