CUNEO - Fotovoltaico lungo le linee ferroviarie per evitare consumo di suolo agricolo: la proposta di FdI

L'Ordine del giorno collegato alla nuova legge regionale sulle aree idonee. Il commento di Claudio Sacchetto

23/07/2026 15:13

“La transizione energetica richiede idee innovative e il Piemonte può diventare protagonista sperimentando nuove soluzioni che coniughino sostenibilità ambientale, produzione di energia e tutela del nostro patrimonio agricolo - dichiara Claudio Sacchetto, Consigliere regionale di Fratelli d'Italia e Presidente della III Commissione Attività produttive ed energie del Consiglio regionale, illustrando l'Ordine del giorno presentato dal gruppo di Fratelli d'Italia e collegato al Disegno di legge n. 136 sulle aree idonee per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili avente ad oggetto: Dialogo con Rete Ferroviaria Italiana per valutare l’adozione del sistema di fotovoltaico amovibile tra i binari ferroviari - con il nostro Ordine del giorno chiediamo alla Giunta regionale di avviare un confronto con Rete Ferroviaria Italiana per valutare la realizzazione di un progetto sperimentale di installazione di pannelli fotovoltaici amovibili tra i binari ferroviari, prendendo come riferimento il progetto già avviato con successo in Svizzera”. Il consigliere di Fratelli d'Italia sottolinea come il sistema ferroviario piemontese possa rappresentare una straordinaria opportunità per aumentare la produzione di energia pulita senza sottrarre terreno all'agricoltura. “Il Piemonte – sottolinea Sacchetto - dispone di circa 1.950 chilometri di rete ferroviaria, se si riuscisse progressivamente a valorizzare le superfici interne ai sedimi ferroviari e quelle immediatamente adiacenti, laddove tecnicamente e normativamente possibile, si calcola che si potrebbe arrivare a produrre energia sufficiente ad alimentare molte decine di migliaia di famiglie, senza consumare un solo metro quadrato di suolo agricolo, è questa la direzione che dobbiamo perseguire, utilizzare prioritariamente aree già infrastrutturate anziché occupare terreni produttivi, che è anche l’obiettivo che si è posta la Regione approvando la Legge sulle aree idonee”. Nel Cantone di Neuchâtel è già stato avviato un progetto pilota con pannelli fotovoltaici amovibili installati direttamente tra i binari, progettati per essere rimossi rapidamente durante gli interventi di manutenzione della linea. “È un'esperienza che merita di essere approfondita anche in Piemonte, coinvolgendo RFI, il mondo universitario e gli enti di ricerca, durante l'approvazione della Legge sulle aree idonee abbiamo ribadito la necessità di sviluppare le energie rinnovabili senza compromettere la competitività dell'agricoltura piemontese. Questa proposta va esattamente in quella direzione: innovazione, sostenibilità e consumo di suolo pari a zero. La sfida della transizione energetica si vince anche individuando soluzioni intelligenti che sappiano valorizzare le infrastrutture esistenti”, conclude Sacchetto.