Riceviamo e pubblichiamo:
In occasione della Giornata della Memoria, Alleanza Verdi Sinistra ritiene doveroso ricordare non solo le vittime dell’Olocausto, ma il processo che lo ha reso possibile: la progressiva normalizzazione della discriminazione, la banalità del male, l’abitudine a distinguere tra persone “accettabili” e persone da colpire, isolare, escludere.
Quel processo ha riguardato gli ebrei, ma anche gli omosessuali, i rom e sinti, oppositori politici, le persone considerate “devianti” o “pericolose” per l’ordine dominante. Non è stato solo un crimine contro singoli individui, ma un attacco alla libertà, al pensiero critico, alla possibilità stessa di convivere nella differenza.
Per questo guardiamo con grande preoccupazione a quanto sta avvenendo in queste settimane a Cuneo, Alba e Pordenone, dove si assiste a una vera e propria campagna di delegittimazione e di intimidazione nei confronti di insegnanti accusati di avere idee politiche “sgradite”. Liste, segnalazioni, striscioni davanti alle scuole: pratiche che evocano logiche pericolose e che nulla hanno a che fare con il confronto democratico.
La destra mostra tutta la sua contraddizione: da un lato chiede che la politica resti fuori dalle scuole, dall’altro porta la propria propaganda davanti agli istituti e promuove una caccia ideologica contro il personale docente. Non è neutralità, è controllo. Non è difesa della scuola, è un attacco alla sua autonomia.
La scuola pubblica non è e non deve diventare un luogo di omologazione o di paura. È lo spazio in cui il confronto tra idee diverse è un valore educativo, non una colpa. Tentare di riscrivere o manipolare la storia in base a chi la racconta significa svuotare la funzione stessa dell’istruzione e minare uno dei pilastri della democrazia.
Alleanza Verdi Sinistra esprime piena solidarietà alle insegnanti e agli insegnanti coinvolti e a tutto il mondo della scuola che ogni giorno lavora per formare cittadine e cittadini liberi, consapevoli e critici.
Come forze politiche e come istituzioni, riteniamo necessario attivarci per individuare strumenti che impediscano l’escalation dell’odio e dello scontro, tutelino la libertà di insegnamento e difendano la scuola pubblica da ogni tentativo di intimidazione.
La Memoria serve a questo: riconoscere i segnali prima che sia troppo tardi.
AVS
(Federazione di Sinistra italiana Cuneo e Cuneo Possibile)