CUNEO - Giornata Made in Italy, Bergesio: “Per battere l’instabilità dobbiamo proteggere il nostro saper fare”

Il commento del senatore della Lega: “Il coinvolgimento delle scuole è fondamentale per tramandare le competenze tecniche che rendono i nostri prodotti inimitabili”

15/04/2026 10:34

In un contesto economico globale segnato dall’incertezza, celebrare la Giornata Nazionale del Made in Italy non è solo un atto di orgoglio, ma un impegno politico preciso: sostenere chi produce, chi rischia e chi tiene alto il nome dell’Italia nel mondo”, così il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione Attività Produttive di Palazzo Madama, in occasione delle celebrazioni per la giornata istituita nel giorno della nascita di Leonardo da Vinci. Secondo il Senatore Bergesio, la qualità manifatturiera italiana è il miglior scudo contro le crisi internazionali: “Le nostre imprese hanno bisogno di certezze, non di burocrazia. Come Lega, lavoriamo quotidianamente per garantire strumenti che valorizzino quel ‘saper fare’ unico che ci distingue. In un momento di forte instabilità, investire sulla filiera corta, sull’eccellenza artigiana e sull’innovazione tecnologica è l’unica ricetta per la crescita”. Bergesio ha poi declinato le proposte concrete per il comparto: “Misure come il piano Transizione 5.0, l’iperammortamento, il taglio delle accise sui carburanti e la richiesta di sospensione del sistema ETS a livello europeo, insieme alla revisione del Patto di Stabilità, sono fondamentali per garantire un sostegno reale in un passaggio storico così delicato. Basta vincoli europei che soffocano lo sviluppo: servono pragmatismo e libertà di impresa. E lo diremo chiaramente sabato 18 aprile a Milano alla manifestazione in piazza Duomo alle ore 15, contro i lacci e la burocrazia euorpea”. Il senatore ha poi evidenziato l’importanza strategica delle iniziative coordinate dal MIMIT per quest'anno: “Le celebrazioni del 2026 mettono al centro il connubio tra l’artigianato storico e le nuove frontiere tecnologiche, con particolare attenzione ai settori della moda e dell’agroalimentare. Ma anche la tutela del nostro patrimonio: l’obiettivo è sensibilizzare i mercati sull’importanza della qualità, combattendo la contraffazione che danneggia il marchio Italia. Infine i giovani: il coinvolgimento delle scuole è fondamentale per tramandare alle nuove generazioni le competenze tecniche che rendono i nostri prodotti inimitabili”. “Non ci fermiamo alle celebrazioni di oggi – conclude il senatore Bergesio –. Il nostro compito è trasformare il valore culturale del Made in Italy in valore economico reale. Continueremo a batterci per meno tasse sulle imprese, più incentivi alla digitalizzazione e una difesa ferrea dei nostri prodotti in sede europea. Difendere il Made in Italy significa difendere il lavoro degli italiani”.

c.s.