Riceviamo e pubblichiamo. Parte con forte determinazione la manifestazione di martedì 21 aprile alle ore 14:30 davanti all’Ufficio Scolastico Territoriale di Cuneo, in via Massimo D’Azeglio, che si preannuncia come il momento centrale della mobilitazione “No alla riforma degli istituti tecnici, sì al confronto”. L’iniziativa, promossa dalla Rete Cuneese Istituti Tecnici, vuole portare in piazza la voce di chi la scuola la vive ogni giorno. Non una protesta fine a sé stessa, ma una richiesta chiara e condivisa: aprire un confronto reale sulle trasformazioni in atto nel sistema scolastico. Proprio davanti alla sede dell’UST si concentrerà l’attenzione, anche simbolica, di una comunità educante che chiede ascolto. Qui i promotori intendono ribadire l’urgenza di un incontro con il Provveditore, a cui è già stato richiesto un appuntamento per consegnare ufficialmente l’appello. Una richiesta che, al momento, non ha ancora ricevuto risposta. La manifestazione del 21 aprile rappresenta quindi un passaggio cruciale: un’occasione per rendere visibile un disagio diffuso e per riaffermare il valore della scuola pubblica come motore di crescita culturale e sociale, presidio di uguaglianza e strumento di emancipazione, soprattutto per le fasce più fragili. Al centro della mobilitazione c’è la difesa di un’idea di scuola che non si limiti a formare competenze funzionali al mercato del lavoro, ma che continui a promuovere senso critico, cittadinanza attiva e sviluppo integrale della persona. In questo quadro, docenti e personale ATA rivendicano il proprio ruolo fondamentale nel processo educativo e nella costruzione quotidiana della comunità scolastica. Le critiche alle recenti riforme - in particolare quelle degli istituti tecnici e delle nuove linee nazionali - si accompagnano alla proposta di un percorso alternativo basato sul dialogo e sulla partecipazione. È proprio questo lo spirito che animerà il presidio di martedì: una mobilitazione determinata ma aperta, che punta a coinvolgere l’intera cittadinanza. L’appuntamento, dunque, è per il 21 aprile alle 14:30 in via Massimo D’Azeglio: un momento pubblico e collettivo che vuole dare forza a una richiesta semplice ma fondamentale - essere ascoltati. Nei giorni successivi seguiranno aggiornamenti e nuovi contributi per raccontare l’evoluzione della mobilitazione. Rete Cuneese Istituti Tecnici