CUNEO - "Gli stipendi dei dipendenti comunali al palo. Interveniamo per sostenere lavoratori e piccoli Comuni"

L'interrogazione presentata dalla consigliera regionale di AVS Giulia Marro: "Speriamo che a questa tematica venga data la giusta attenzione"

Giulia Marro

03/03/2026 15:28

La consigliera regionale Giulia Marro (AVS) ha depositato oggi una mozione per chiedere che sia rispettata la dignità dei dipendenti dei comuni piemontesi, oggi messa in discussione da condizioni lavorative e stipendiali preoccupanti. Il CCNL Funzioni Locali relativo al triennio 2022-2024, sottoscritto il 23 febbraio dopo lunga trattativa, ha dato risposta tardiva e insufficiente ai più di 30.000 dipendenti comunali operanti nella nostra regione. Il contratto prevede infatti, tra le altre cose, aumenti assolutamente insufficienti a coprire l’inflazione reale del triennio di riferimento, come denunciato anche dai sindacati. "Tutto questo rischia di aggravare ancora di più la situazione in una regione come la nostra, che conta nella generale frammentazione amministrativa un numero rilevante di piccoli comuni". I dati emersi dagli stati generali di ANCI del 19 e 20 febbraio denunciano infatti che gli enti con popolazione inferiore ai cinquemila abitanti  - che nella nostra regione sono oltre l’88% di tutti gli enti comunali - hanno subìto, negli ultimi dieci anni, una situazione di calo drastico del numero assoluto dei dipendenti (-13,9%), correlato ad una condizione che vede una differenza di retribuzione, rispetto ai comuni maggiori, tra il 20% e il 30%. Il ministero della Pubblica Amministrazione sta elaborando in questi giorni le linee guida per l’approvazione, entro fine 2026, del CCNL Funzioni Locali 2025-2027. "È fondamentale sostenere in tutte le sedi i dipendenti degli enti comunali, attraverso condizioni lavorative e stipendiali che restituiscano loro una dignità che, dai numeri emersi negli ultimi giorni, pare essere messa a dura prova. Sia per la corretta e puntuale erogazione dei servizi ai cittadini piemontesi, sia per porre un freno alla crescente esternalizzazione dei servizi e dunque alla perdita di competenze interne alla pubblica amministrazione". Per questo con la mozione si chiede alla giunta di adoperarsi presso il governo nazionale e il ministero affinché la nuova piattaforma contrattuale, oltre ad adeguarsi all’inflazione del biennio 2025/2026 e a prevedere adeguamento dinamico in base all’andamento del 2027, supplisca all’intera perdita di potere d’acquisto conseguente all’insufficiente aumento stipendiale definito con la firma del CCNL 2022-2024. Si chiede inoltre di adottare tutte le misure di propria competenza per rivendicare, da organo di governo della regione che conta il 15% degli enti comunali presenti in Italia, e la più alta percentuale di piccoli comuni rispetto alla situazione nazionale, la necessità di risposte specifiche per il mantenimento dell’efficienza dei presidi comunali sotto i cinquemila abitanti.  "Speriamo che a questa tematica venga data la giusta attenzione - conclude Marro - . Le amministrazioni comunali, anche le più piccole, devono essere messe nelle condizioni di lavorare al meglio per il bene di tutta la cittadinanza".

c.s.