CUNEO - "I controlli dovrebbero essere continui e non reattivi solo a eventi drammatici"

Un lettore critica la stretta post Crans Montana: "Sembra che, anziché premiare la regolarità dei locali, questi esami siano mirati a cavalcare l'hype mediatico"

14/02/2026 14:43

Riceviamo e pubblichiamo. 

Alla redazione, esprimo tutta la mia perplessità sui controlli di sicurezza nei locali della provincia di Cuneo, intensificati solo dopo la tragedia di Crans Montana, come emerge da articoli recenti su Dronero e Peveragno. Sembra che queste verifiche, anziché premiare la regolarità della maggior parte dei locali, siano mirate a trovare irregolarità per cavalcare l'hype mediatico post-tragedia, con un approccio "ad orologeria" che privilegia il consenso pubblico anziché una prevenzione costante.
 
## Controlli Selettivi
I controlli dovrebbero essere continui e non reattivi solo a eventi drammatici. Mentre si bloccano serate come quella di Carnevale a Dronero per veti comunali – smentiti dal Comune ma amplificati dai media – zone come piazza della Costituzione, corso Giolitti, stazione e piazza Boves a Cuneo continuano a essere teatro di degrado, risse e malamovida senza adeguata attenzione.
 
## Effetto Allarmismo
L'accanimento, condito da articoli che ingigantiscono casi come quello del locale di Peveragno (con multe per forno acceso durante il ballo e addetto irregolare), genera allarmismo ingiustificato. I giovani, invece di frequentare locali sicuri con controlli, finiscono in garage o taverne improvvisate, con rischi ben maggiori.
 
## Alternative Sicure Ignorate
Perché penalizzare ristoranti che abbinano musica leggera a cene, formula in voga che evita spostamenti in auto e promuove serate responsabili? Un'ora di ballo post-cena non li rende pericoli pubblici; al contrario, tutelano la sicurezza offrendo opzioni controllate. Prioritizziamo prevenzione reale contro pericoli noti, non caccia alle streghe. 

Gregorio Vanoli

c.s.