CUNEO - I corilicoltori cuneesi contro le prime quotazioni: ''Siamo quasi al livello delle nocciole turche''

Coldiretti denuncia il ''comportamento irresponsabile'' degli sgusciatori: ''Sono i primi tentativi di speculazione dal mondo della prima trasformazione''

Redazione 03/09/2020 10:26

 
Le prime quotazioni delle nocciole sminuiscono vergognosamente il grande lavoro dei corilicoltori cuneesi e il pregio delle nocciole del nostro territorio, coltivate secondo i migliori standard. La denuncia arriva da Coldiretti a seguito del primo prezzo dell’annata reso noto in occasione della Fiera di Castagnole Lanze.Si parla di 6 euro e 80 centesimi per punto resa: una quotazione orientativa potrebbe aversi attorno ai 300 euro il quintale.
 
“Siamo quasi al livello delle quotazioni delle nocciole turche – commenta Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Cuneo – come si può verificare da più siti web: un atto vergognoso ed irresponsabile. Peccato che intorno ad un signore col megafono che, durante una fiera pubblica, prova a giustificare l’ingiustificabile, ci sia una parte istituzionale che, forse involontariamente, avvalla speculazioni a danno delle imprese, delle famiglie, del lavoro e dell’intera economia del nostro territorio”.
 
“Stiamo parlando di un prodotto, ovvero la Nocciola Piemonte IGP e la Tonda gentile trilobata, che tutto il mondo identifica come un’eccellenza – aggiunge Fabiano Porcu, Direttore di Coldiretti Cuneo – che coinvolge 1.300 aziende cuneesi con 13.000 ettari di superficie coltivata, di cui 11.000 in piena produzione, per una produzione totale media di 140.000 quintali”.
 
Proprio per questo, ai piemontesi e non solo, Coldiretti si appresta a mostrare, con un’operazione di trasparenza attraverso un video-documentario del regista Stefano Rogliatti, la differenza, anche dal punto di vista etico, che esiste tra quanto coltivato in Italia e quanto avviene in Turchia.
 
 

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