Riceviamo e pubblichiamo.
Più forte che mai, torna al centro delle politiche nazionali il dibattito sull’istruzione. La riforma degli istituti tecnici crea preoccupazione tra il personale scolastico, non solo per i tagli consistenti sull’organico ma soprattutto perché si percepisce un progressivo indebolimento del ruolo della scuola pubblica come pilastro fondamentale della crescita della società: non si tratta soltanto di trasmissione di conoscenze, ma di un vero e proprio motore di sviluppo culturale, coesione sociale e costruzione della cittadinanza.
In questo contesto si è costituita la Rete Cuneese Istituti Tecnici, un’iniziativa che raccoglie i docenti con l’obiettivo di esprimere il proprio punto di vista:
“la scuola rischia di trasformarsi in un luogo di addestramento alla produzione di prestazioni, focalizzato su risultati immediati e su contesti limitati: una scuola che forma esecutori…”
“esiste, o dovrebbe esistere, una scuola pubblica, democratica e costituzionale, capace di integrare strumenti, linguaggi e obiettivi diversi in funzione della crescita della persona…”
“non si tratta di difendere il passato in modo nostalgico, ma di attualizzare i principi della scuola democratica in un contesto profondamente cambiato, senza rinunciare alla sua funzione fondamentale: formare individui liberi, critici e capaci di partecipare attivamente alla vita sociale…”
La rete ha elaborato un appello che sarà inviato al Ministro dell’Istruzione e del Merito Giovanni Valditara, chiedendo un confronto aperto sui contenuti delle modifiche proposte. Le iniziative non si fermano qui: è stata convocata un’assemblea online per venerdì 17 aprile alle ore 15:00, per confrontarsi e condividere il contenuto dell’appello, con l’intento di promuovere una manifestazione prevista per il 21 aprile alle ore 14:30 davanti all’Ufficio Scolastico Territoriale di Cuneo.
La mobilitazione che nasce a Cuneo si inserisce in un quadro più ampio che coinvolge diverse città italiane, dove stanno emergendo reti simili di insegnanti, famiglie e studenti, a Torino sarà il 20. Un movimento dal basso che rivendica con forza l’idea di una scuola pubblica democratica, capace di promuovere uguaglianza, senso critico e cittadinanza attiva.
La Rete Cuneese Istituti Tecnici aggiunge: “In gioco non c’è soltanto il modello organizzativo della scuola, ma la visione stessa di società che si intende costruire, una società in cui l’istruzione rimanga un diritto universale e uno strumento di emancipazione, fondamentale tanto per lo sviluppo economico quanto per quello culturale del Paese”.
Nei prossimi giorni, la rete annuncerà ulteriori iniziative e aggiornamenti, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione pubblica su un tema che riguarda il futuro di studenti, famiglie e dell’intero sistema educativo nazionale.
Si invitano tutti i docenti di ogni ordine e grado, il personale scolastico, le famiglie e gli studenti a partecipare all’assemblea.
La partecipazione di tutte e di tutti è fondamentale per costruire insieme una risposta consapevole e collettiva.
ASSEMBLEA - RETE CUNEESE ISTITUTI TECNICI
Appuntamento: venerdì 17 aprile, ore 15:00, in modalità online
Link alla videochiamata: https://meet.google.com/foq-nfeh-ukh
Uniti per difendere e rafforzare una scuola pubblica che CONTINUI AD ESSERE davvero di tutti.
Rete Cuneese Istituti Tecnici