"È stata sprecata di nuovo l'occasione per garantire ai piemontesi una struttura organizzativa ben pianificata per il Servizio 118 regionale. Azienda Zero ha dimostrato reiteratamente un pressapochismo non più giustificabile ai danni di una delle risorse più significative del panorama sanitario regionale: il Sistema di Emergenza territoriale 118". Lo scrive in una nota Luigi Genesio Icardi, presidente della IV Commissione del Consiglio regionale, commentando la notizia del ricorso al Tar del Piemonte, notificato il 30 gennaio scorso al direttore generale di Azienda Zero, Adriano Leli, relativamente al conferimento dell’incarico di Direttore della Struttura Complessa Emergenza Sanitaria Territoriale 118 al vincitore della relativa selezione espletata qualche tempo prima. Ma cosa sta succedendo nello specifico? Nel 2025 Azienda Zero bandisce un concorso per individuare il Direttore dell'Emergenza Sanitaria Territoriale 118, figura necessaria per costruire un'adeguata struttura organizzativa per l'intero settore regionale. La Commissione di valutazione dei candidati esprime la scelta individuando un professionista ammesso alla selezione per il possesso di tutti i requisiti richiesti dal bando; in seguito il Direttore Generale, Adriano Leli sconfessa la sua Commissione di valutazione, indicando che il candidato vincitore, dopo avere superato la selezione, risulterebbe privo dei requisiti per l'ammissione. Ne conseguono nuove azioni legali tra le parti, lamentele e immobilismo. Icardi prosegue: “Come è possibile adesso sostenere la legittimità dell’operato amministrativo di Azienda Zero? Quali garanzie di continuità del servizio pubblico di emergenza–urgenza extraospedaliera sono assicurate ai piemontesi da un simile modo di lavorare? Ci tengo a precisare che Azienda Zero, come recita il relativo atto aziendale, è orientata a perseguire il miglior assetto organizzativo e gestionale per ottimizzare l’utilizzo delle risorse umane, economiche e tecnologiche nell’ottica della trasparenza delle scelte strategiche e della qualificazione professionale. Come Presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale, chiedo che l’Assessore Riboldi, provveda quanto prima a non tollerare più quei ristagni di inefficacia che rischiano di impaludare il buon operato dei numerosi professionisti della sanità piemontese, siano essi sanitari e amministrativi, che ogni giorno sono al servizio dei cittadini con senso di responsabilità e competenza. Urge una riflessione seria della Regione riguardo alle ricadute sull’operatività del Settore Emergenza Sanitaria Territoriale 118 in seguito alle numerose occasioni mancate di riordino organizzativo, avvicendatesi nello scorso anno, da parte della governance di Azienda Zero. Nel rispetto delle istituzioni, non è più tempo di accettare indecisioni ed errori del genere a scapito di un buon servizio pubblico alla collettività”.