Riceviamo e pubblichiamo.
Come USB Scuola abbiamo partecipato anche a Cuneo al presidio davanti all’Ufficio scolastico territoriale, organizzato martedì 21 aprile dalla Rete cuneese istituti tecnici, contro l’ultima riforma del ministero Valditara. Una riforma, quella dei tecnici, che si pone in piena continuità con il modello 4+2 per i professionali e in generale con il progetto di una scuola al servizio delle imprese, invero ampiamente condiviso con i Governi precedenti, compresi quelli di centro-sinistra.
La riforma degli istituti tecnici rappresenta un vero e proprio ridimensionamento strutturale della formazione tecnica pubblica: meno ore, accorpamenti forzati di discipline fondamentali, tagli al monte ore del quinto anno, perdita di qualità didattica e laboratoriale. Una trasformazione che colpisce in primo luogo studentesse e studenti, comprimendo gli spazi di apprendimento e impoverendo i saperi; ma pesanti si annunciano le ripercussioni sulle lavoratrici e sui lavoratori, sui docenti ma anche sugli ATA (come emerso nell’incontro al provveditorato).
Come USB Scuola crediamo sia urgente mobilitare tutto il mondo della scuola. Abbiamo proposto l’adozione nei Collegi dei Docenti di una delibera formale per chiedere al Ministero dell’Istruzione e del Merito il rinvio di almeno un anno dell’applicazione della riforma.
Ma soprattutto, rilanciamo la proposta di uno sciopero della scuola per giovedì 7 maggio, in collaborazione con l’organizzazione studentesca OSA. Riteniamo indispensabile rafforzare l’alleanza tra lavoratori e studenti, per rigettare un modello di scuola votato agli interessi dei privati e funzionale al processo di militarizzazione in corso nella nostra società. Riteniamo indispensabile mobilitarsi immediatamente nelle forme più incisive, stimolando l’adesione più larga possibile delle lavoratrici e dei lavoratori.
No alla riforma degli istituti tecnici! Per una nuova scuola pubblica, in una nuova società!
Cuneo, 27 aprile 2026
USB Scuola Piemonte