CUNEO - Il capodanno di Ugo Sturlese in strada per la Palestina

A mezzanotte davanti al municipio, il consigliere di Cuneo per i Beni Comuni ha voluto riaffermare “un segno di impegno per una causa giusta”

Redazione 01/01/2026 19:50

L’anno 2025 lo aveva incominciato sotto le fronde dei cedri di piazza Europa, insieme al collega di Indipendenti Giancarlo Boselli. Il 2026 di Ugo Sturlese parte invece nel nome di una battaglia molto più vasta e terribile di quella combattuta dalle opposizioni cuneesi per salvare gli alberi. Il decano di Cuneo per i Beni Comuni si è fatto immortalare di fronte al palazzo municipale con una bandiera palestinese: “A mezzanotte davanti al Comune un segno di impegno per una causa giusta per il nuovo anno” commenta lo stesso Sturlese. Di Palestina si è parlato molto nel corso dell’anno, a Cuneo come in tutta Europa. Per le manifestazioni di solidarietà con la popolazione assediata, le più vaste in città da molti anni. Ma anche per la partecipazione di Abderrahmane Amajou alla Global Sumud Flotilla e per le polemiche legate al presidio di Cuneo per Gaza in piazza Europa, ribattezzata in quei giorni piazza Palestina. Ancora nello scorso Consiglio comunale, due settimane fa, la mancata approvazione di un ordine del giorno di condanna alle esportazioni di armi in Israele ha aperto una crepa tra la maggioranza - compreso il Pd “aperturista” di Schlein - e l’opposizione di sinistra. Nella breve riflessione di Sturlese sul nuovo anno non si parla di bisticci locali, comunque. La preoccupazione è per gli sviluppi sul fronte umanitario, dopo che Israele ha inserito in lista nera 37 organizzazioni umanitarie internazionali tra cui la Caritas e Medici Senza Frontiere. C’è anche il riconoscimento diplomatico, il primo al mondo, dello stato del Somaliland, entità secessionista del nord della Somalia, dove pare si pensi di deportare i palestinesi cacciati da Gaza: un’eco sinistra di quando in Uganda o in Madagascar si cercava la soluzione della “questione ebraica” in Europa”. “Tutto ciò nell'indifferenza degli Stati occidentali” sottolinea Sturlese.