Sono arrivate anche le telecamere del Tgr Piemonte a Valgrana e Bottonasco, dopo la paura legata ai furti e ai tentativi di effrazione che poco prima di Natale si erano registrati in svariate abitazioni della zona. Le denunce sono solo tre, conferma il prefetto, ricordando ai residenti e non soltanto a loro che la risposta in questi casi è affidata sempre alle forze dell’ordine. Ciò non toglie che l’inquietudine abbia serpeggiato per diversi giorni, come testimoniano le conversazioni sulla chat Whatsapp del paese e le interviste raccolte dal tg regionale: “Ero a casa sul divano, coricato, e mi sono visto la luce di una pila battere sulla parete” racconta un residente. A qualcuno è andata peggio: “Siamo arrivati a casa e ci siamo trovati la sorpresa. Cassetti aperti, un po’ di ricordi personali”. Gran parte dei valgranesi, proprio in quei giorni, erano impegnati nell’allestimento del tradizionale presepe vivente. “Siamo arrivati al limite dell’esasperazione. C’era gente che aveva paura a uscire di casa e lasciare la casa vuota” conferma il consigliere comunale di minoranza Danilo Ponzo: “Ci siamo sentiti in dovere di fare qualcosa, ma senza che, come è passato agli occhi del prefetto, volessimo farci giustizia da soli”. “La sicurezza fai da te è pericolosa è vietata” si ricorda dalla Prefettura, dove la questione è stata trattata giovedì scorso in un apposito punto stampa. Proprio in questi giorni i sindaci riceveranno una circolare sul tema della sicurezza partecipata e delle modalità legali attraverso cui i cittadini possono prendervi parte. La via maestra è il controllo di vicinato, attivabile con una convenzione tra il comune interessato e il prefetto. “Ringrazio i carabinieri che sono stati veramente presenti e il prefetto che ci ha dato una soluzione” commenta il sindaco di Valgrana Albino Arlotto.