CUNEO - 'Il nostro capoluogo maltrattato in tema di collegamenti ferroviari'

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa diffuso dal Movimento 5 Stelle di Cuneo relativamente alla situazione delle ferrovie dismesse in provincia Granda

r.c. 30/11/2018 15:40

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa diffuso dal Movimento 5 Stelle di Cuneo relativamente alla situazione delle ferrovie dismesse in provincia.
 
In questi ultimi tempi il dibattito politico è stato assai incentrato qui in Piemonte su una nota linea ferroviaria che non passa per la nostra provincia, rischiando di mettere in secondo piano altre questioni infrastrutturali che crediamo vadano affrontate in maniera decisa. A parte i casi, da risolvere il prima possibile, delle infrastrutture da terminare e\o ripristinare e mettere in sicurezza, è interessante notare che la riapertura della linea ferroviaria Savigliano-Saluzzo, dismessa nel 2012 dall'allora governatore leghista Cota, slitterà di un altro mese rispetto alla data prevista. Ci auguriamo, come MoVimento 5 Stelle Cuneo, che sia solo un breve rinvio e non l'ennesima situazione fantozziana che la nostra provincia deve subire.
 
La riapertura della Savigliano-Saluzzo, tuttavia, non basta per risolvere i problemi dei collegamenti ferroviari nella nostra provincia e in particolare per Cuneo, il capoluogo, assai "maltrattato" in tema di ferrovie visto che nel 2012 ebbe un en plein poco invidiabile:
 
1) chiusura della Cuneo-Saluzzo
2) chiusura della Cuneo-Mondovì
3) drastico ridimensionamento della Cuneo-Ventimiglia-Nizza
 
Furono scelte motivate da esigenze come risparmiare soldi e tagliare rami secchi (come Trenitalia definì la Cuneo Nizza), dimenticandosi come i veri risparmi giungono da tagli ad altri tipi di spesa pubblica e da gestioni oculate del bilancio evitando di giocare in borsa, come il caso derivati Euribor tristemente dimostra.
 
E' stato dismesso un patrimonio di potenziale trasporto su ferro che serve rimettere in piedi per favorire una mobilità sostenibile, meno inquinante e più sicura. La Cuneo-Mondovì, ad esempio, si potrebbe riattivare almeno per il trasporto merci collegandola con il futuro retroporto che verrà realizzato, evitando così di intasare la già ipertrafficata provinciale Cuneo-Mondovì. Saluzzo è una delle città d'arte più belle di tutto il nord Italia e se si parla di incentivare il turismo quale modo migliore per riattivare anche al traffico delle persone la linea tra Cuneo e Saluzzo?
 
Non serve mettere per forza 20 corse al giorno, comprendiamo che sia utile razionalizzare le risorse disponibili, ma effettuare un servizio passeggeri con un numero congruo di corse evitando le sovrapposizioni con il TPL è qualcosa di logico. Sulla Cuneo-Nizza è nota la nostra posizione, va fatto il possibile per ri-potenziarla e fare in modo che il Piemonte e anche la Liguria ed il PACA abbiano più peso nella gestione della linea, visto che essa è ancora governata dalla arcivecchia convenzione italo francese del 1970.
 
Lorenzo Pallavicini, Manuele Isoardi e Silvia Cina per il MoVimento 5 Stelle Cuneo


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