CUNEO - Il Piemonte si stringe intorno alla famiglia del carabiniere ucciso a Roma

Sul sito istituzionale il logo dell'ente ha il nastro nero del lutto. Cirio e Chiorino duri contro l'insegnante novarese che ha pronunciato parole inaccettabili: 'Non può stare all'interno di una scuola'

Redazione 28/07/2019 10:11

La Regione Piemonte si stringe intorno alla famiglia del brigadiere Mario Cerciello Rega e all'Arma dei Carabinieri. Sul sito istituzionale il logo dell'ente ha oggi il nastro nero del lutto. “Un segno di rispetto per onorare la sua memoria”, spiegano il presidente della Regione, Alberto Cirio, e l’assessore all’Innovazione, Matteo Marnati.


“Il Piemonte è vicino alla famiglia di chi ha perso uno dei suoi affetti più grandi - proseguono - Quanto alle parole gravi e inaccettabili che avrebbe pronunciato in queste ore attraverso un post di Facebook una insegnante novarese - aggiungono insieme all’assessore regionale all’Istruzione, Elena Chiorino - come cittadini piemontesi ci vergogniamo. Sappiamo che il ministro Bussetti si è già attivato per fare le dovute verifiche su un fatto per il quale chiediamo un provvedimento esemplare”.


Un soggetto del genere - concludono - non può stare all’interno di una scuola e, meno che mai, nel ruolo delicato e importante di chi ha la responsabilità di educare e insegnare ai nostri figli il rispetto per lo Stato, per le istituzioni e per chi le rappresenta ogni giorno. Anche a costo della propria vita”.

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