CARRU' - Il presidente del Senato a Carrù dopo le polemiche per aver abbandonato il PD

L'arrivo di Grasso il 17, in occasione delle celebrazioni per ricordare Luigi Einaudi. Alla cerimonia presenzierà anche il presidente della Provincia Borgna

m.s. 08/11/2017 12:08

Il presidente del Senato, Pietro Grasso, dopo le polemiche scaturite dal suo abbandono nei del gruppo del Partito Democratico in Senato, sarà in visita istituzionale a Carrù venerdì 17 novembre. L'arrivo del politico in occasione delle celebrazioni per ricordare Luigi Einaudi, economista, pubblicista, uomo politico e primo Presidente eletto della Repubblica Italiana. Grasso ha accolto l’invito del sindaco di Carrù, Stefania Ieriti e l’arrivo è previsto alle 10, per un omaggio alla lapide sulla casa natale dello statista piemontese. Seguirà un incontro con sindaci, amministratori e cittadini, a cui sarà presente anche il presidente della Provincia, Federico Borgna. Nel Teatro Fratelli Vacchetti interverranno l’avvocato cuneese Alessio Ghisolfi, consulente giuridico del vice presidente a Palazzo Madama e il docente universitario e filosofo Francesco Tomatis. Già nello scorso ottobre Cuneodice.it aveva anticipato la notizia.
 
La figura di Einaudi,  (Carrù 1874 – Roma 1961), è rimasta particolarmente significativa per la Provincia di Cuneo che, qualche anno fa, ha dedicato allo statista le “Lezioni Luigi Einaudi”, incontri a cadenza annuale tenute da illustri intellettuali e politici italiani e stranieri, nati per celebrare il cinquantenario della morte del grande statista ed economista della Granda. A Einaudi è anche stata dedicata tre anni fa la sala B, la più grande del Centro Incontri della Provincia.
 
Presidente della Repubblica dal 1948 al 1955, Senatore del Regno fin dal 1919 e quindi Senatore della Repubblica, Einaudi è stato membro dell’Assemblea costituente, economista e docente universitario (all’Università di Torino – di cui fu anche rettore –, al Politecnico di Torino e all’Università Bocconi di Milano), Governatore della Banca d’Italia (1945-1948), Vice Presidente del Consiglio dei Ministri, oltre che Ministro del Tesoro e delle Finanze prima e del Bilancio poi negli esecutivi De Gasperi dell’immediato secondo dopoguerra, oltrechè editorialista de La Stampa e de Il Corriere della Sera, corrispondente dell’Economist.

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