CUNEO - Il "Santa Croce" ancora commissariato? Il PD: "La città e l'ospedale meritano un trattamento migliore"

L'intervento del circolo cittadino del partito: "Serve una scelta chiara, di alto profilo e con una garanzia temporale adeguata alle sfide"

Redazione 22/01/2026 08:08

Riceviamo e pubblichiamo. Il circolo di Cuneo del Partito Democratico ha condiviso la soddisfazione generale per la sentenza del TAR Piemonte che pone fine, si spera definitivamente, alla querelle relativa al Partenariato Pubblico-Privato (PPP) sul quale la prima giunta Cirio aveva puntato per il nuovo ospedale di Cuneo, salvo poi ricredersi e in questo mandato puntare su una realizzazione interamente con soldi pubblici. Una soddisfazione però molto parziale visti gli anni persi dietro ad una proposta di cui fin dall'inizio si potevano cogliere le criticità. E che diventa ancora più piccola se pensiamo che anche a causa del tempo perso dietro alla soluzione del PPP non è stata sfruttata l'occasione di costruire il nuovo ospedale con i fondi statali (stanziati a febbraio 2021) e, di cronoprogramma in cronoprogramma, attualmente la situazione è ferma, non avendo ancora nemmeno preso avvio l'iter di affidamento della gara per la progettazione. Questi numerosi cambi di strategia di hanno comportato una perdita di tempo tale che attualmente la Giunta Regionale non ha inserito quello di Cuneo tra gli ospedali di finanziabili in via prioritaria tramite INAIL, come è stato dichiarato in una recente seduta della commissione regionale sanità. Ma prima di pensare ad un nuovo ospedale, non possiamo che richiamare nuovamente l’attenzione sul fatto che da settembre l’ospedale Santa Croce non ha più un direttore generale a tempo pieno: non si può negare che l’ospedale hub della Provincia Granda vive da mesi un’impasse acuita anche dagli avvicendamenti nelle direzioni sanitaria e amministrativa. In questi giorni abbiamo appreso dai mezzi di comunicazione che la Giunta regionale starebbe nuovamente pensando di ricorrere a un commissario, anziché dare finalmente, sia pur con grave ritardo, all'azienda ospedaliera cuneese una Direzione stabile, autorevole e impegnata a supportare il personale dell'azienda a mantenere gli standard qualitativi di rilievo nazionale. Serve una scelta chiara, di alto profilo e con una garanzia temporale adeguata alle sfide che l’ospedale di Cuneo affronta nell’attività ordinaria e nella prospettiva della nuova struttura. Non sappiamo – e forse è meglio così – quali lotte di potere si stiano consumando nella maggioranza regionale per la nomina del nuovo Direttore Generale di Cuneo: sappiamo solo che la nostra città e il nostro ospedale meritano un trattamento decisamente migliore. Partito Democratico
Circolo di Cuneo