CUNEO - Il Teatro Toselli ha bisogno di una “rinfrescata”: “Servono verifiche”

Il sopralluogo degli Indipendenti evidenzia criticità in particolare riguardo all’adeguatezza delle quinte del palcoscenico: “Anche la piazzetta è in abbandono”

Redazione 06/07/2026 08:15

Duecentoventitre anni non sono pochi, neanche per un’istituzione venerata come il Teatro Toselli di Cuneo, inaugurato appunto nel giorno di Santo Stefano del 1803 sotto gli auspici dell’amministrazione francese del Dipartimento dello Stura. La “casa” del teatro cuneese, il cui nome è legato dal 1920 al fondatore del teatro piemontese Giovanni Battista Toselli, ha vissuto un secolo fa l’ultima riedificazione su progetto dell’ingegner Cesare Vinaj, nella storica sede che era stata in passato dei monaci cappuccini. Venerdì scorso i consiglieri degli Indipendenti Giancarlo Boselli e Paolo Armellini hanno potuto effettuare un sopralluogo “per verificare - spiegano - alcune situazioni segnalateci dalle cittadine e dai cittadini”. Il gruppo si era già interessato dello “stato di abbandono” della piazzetta intitolata ad Antonio De Curtis (Totò), a lato dell’edificio: “Ad oggi sono stati rimossi i paletti sradicati e le catene abbandonate, mentre attendiamo che sia rifatta l’aiuola intorno alla statua di Toselli, che, anche lei, avrebbe bisogno di un restauro”. Ma c’è di più: “La facciata laterale e quella dell’ingresso principale del teatro, scrostate in modo evidente, richiedono interventi. Nell’interno del Teatro alcune parti delle pareti della sala devono essere ridipinte”. In particolare si evidenzia che la pavimentazione in legno della sala, in corrispondenza della fila F, “mostra evidenti segni di sconnessione, situazione che va certamente verificata”. Le verifiche più urgenti riguardano però l’adeguatezza delle quinte di palcoscenico: “Una particolare attenzione - aggiungono i consiglieri - va fatta affinché nei vari locali non rimangano depositati materiali inutilizzati”. C’è poi una causa in corso con un privato, in merito alla quale si richiedono informazioni dettagliate, che riguarderebbe l’utilizzo dell’area su cui sbocca una delle uscite di sicurezza.  “Riteniamo che la commissione consiliare competente debba essere tenuta al corrente delle questioni e delle problematiche riguardanti una delle strutture teatrali più importanti del Piemonte” concludono Boselli e Armellini.