CUNEO - "Imprenditori Valle Maira non condividono politiche amministratori locali"

Riceviamo e pubblichiamo

Confcommercio Cuneo 29/06/2017 09:33

Con l'arrivo dell'estate, le nostre montagne si preparano ad accogliere i turisti, proponendo loro ciò che di meglio può offrire il nostro territorio. Cosi' in Valle Maira, dove si deve puntare su una fruizione ecosostenibile ma non chiusa alle mille sfaccettature che oggi rendono ricca e variegata la proposta del settore turistico. Se non si può accontentare tutti, almeno che le scelte siano valutate, condivise e attuate pensando solo al futuro della valle e della sua gente
 
Presidente Associazione Percorsi Occitani, Daniele Landra: "Il turismo dei Percorsi Occitani in Valle Maira ha mosso i suoi primi passi oltre 25 anni fa con un approccio dolce, in armonia con il contesto territoriale. Col tempo é stata sviluppata una rete quasi unica nel suo genere per l'escursionismo a piedi, presa come modello virtuoso da numerose realtà internazionali. Come Associazione Percorsi Occitani, abbiamo fatto una riunione a gennaio per confrontarci sul futuro del territorio e per programmare le nostre attività, abbiamo inviato una lettera al Presidente dell'Unione dei Comuni Valle Maira per chiedere un incontro ed un confronto tra amministratori e portatori di interesse, al fine di trovare una soluzione condivisa che guardi al futuro con lungimiranza. Il nostro compito è di preservare l'unicità delle nostre montagne, pensando ad uno sviluppo compatibile e non invasivo, dove il turismo sia in sinergia con le attività del territorio, perché questa e' la nostra carta vincente. Non dimentichiamo poi che, al di là delle regole, sono sempre il buon senso e l'educazione di chi vive il territorio che fanno la differenza".
 
"Finalmente è chiara la politica antiturismo che perseguono molti amministratori in Valle - commenta amaro Fabrizio Fea del rifugio Viviere -. Sindaci "fai da te" che pur rappresentando Comuni più piccoli di un qualunque quartiere di Cuneo, si atteggiano a grandi statisti e si permettono di esprimere giudizi su attività imprenditoriali portate al successo con impegno e dedizione dai loro titolari. Il calo demografico di cui qualche amministratore parla, ha avuto inizio alcuni decenni (se non addirittura un secolo) prima dell'avvento delle locande e la causa è da ricercarsi nella assoluta incapacità degli amministratori di creare le condizioni affinché i loro concittadini restassero in Valle. La Valle Maira vive non "grazie a...", ma "nonostante" i suoi amministratori". 
 
"Noi siamo veramente perplessi per l'atteggiamento di certi amministratori che vanno avanti da soli, senza ascoltare il territorio, la sua gente e i suoi operatori - sottolinea Jenny Comollo, della Locanda degli Elfi -. Quando ci si impunta su una unica idea senza confrontarsi, non va mai bene. E' assurdo chiudere una strada che porta oltre il 40 per cento del turismo nella nostra zona. I camminatori sono solo una fetta dei nostri visitatori, all'incirca il 30 per cento, non possiamo chiudere le porte ad una parte importante di turisti. Non bisogna essere miopi, il turismo va diversificato, e' necessario dare servizi e competenza nell'offerta. Sicuramente c'e' bisogno di regole, di educazione e di civiltà, ma non dimentichiamo che e' necessario che ogni decisione sia presa insieme, confrontandosi per il bene della valle e delle generazioni che verranno".
 
"Confcommercio Cuneo, si schiera a fianco degli imprenditori della Valle Maira, in virtù del fatto che una amministrazione non può essere più lenta e meno lungimirante di chi, come gli imprenditori, lavorano ogni giorno per rendere la vallata sempre più accogliente per un turismo che e' la grande risorsa del territorio. Per questo le decisioni non devono, non possono cadere dall'alto ma le scelte devono per forza essere condivise con chi ogni giorno vive il territorio e si impegna per creare sviluppo ed occupazione, investendo tempo e denaro, nonostante i disagi. Come Confcommercio, attraverso il bando Aree Interne nato per stimolare una crescita territoriale, abbiamo più volte sollecitato un confronto con gli amministratori dell'Unione Montana Valle Maira ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Confcommercio intende accompagnare la crescita delle aree interne e più disagiate. Il bando andava proprio in questa direzione ma purtroppo non e' stato recepito come un volano di sviluppo e quindi e' stato snobbato. Noi saremo sempre al fianco di quegli imprenditori che hanno investito nell'accoglienza, creando un servizio sociale ed anche occupazionale, perché e' indubbio che le strutture ricettive hanno bisogno di personale che solitamente ricercano in valle. Pensare di chiudere ad un determinato tipo di visitatori, tagliare fuori una parte di turismo, come quello legato al motociclismo, e' una assurdità. Siamo consapevoli che ci vogliono regole ed educazione e siamo anche propensi ad inserire dei limiti di accesso per tutelare la montagna ma tutto questo non deve essere una scelta dei soli amministratori, che non possono condizionare l'economia di una intera vallata con le loro delibere. Le scelte vanno discusse e condivise, perché la valle e' di tutti e tutti devono averne cura".

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