Immaginiamo di entrare al ristorante e venire accolti da un cameriere che, prima di parlare delle specialità del giorno, ci racconta in pochi secondi dove si trovano le uscite di sicurezza e gli estintori del locale. O di ricevere semplici informazioni su cosa fare in caso di incendio dal dj di una discoteca o dal barman. Qualcosa a cui potremmo abituarci, da clienti, con l’entrata in vigore del protocollo sulla sicurezza sottoscritto stamani in Prefettura dai rappresentanti di Confcommercio, dell’Associazione Albergatori e del sindacato locali da ballo Silb-Fipe. È l’esito di un’interlocuzione che il prefetto Mariano Savastano ha avviato con le associazioni di categoria: “Abbiamo lanciato il guanto di sfida - dice - ed è una sfida culturale. Ringrazio i presidenti delle associazioni firmatarie Danilo Rinaudo, Federica Toselli e Giorgio Chiesa per la sensibilità dimostrata”. Al cuore del protocollo c’è l’informazione verso i clienti dei locali: “Ci siamo ispirati al modello di sicurezza aerea. - spiega Savastano - Come si fa sugli aerei prima della partenza, indicando le uscite di sicurezza e i dispositivi di protezione, immaginiamo che i locali possano diffondere a chi entra e durante la serata piccoli messaggi informativi”. Un secondo impegno è indicare i comportamenti corretti in caso di evacuazione: “Devono essere scanditi da un referente del personale. E il responsabile della sicurezza, nel caso, dev’essere l’ultimo a uscire”. Il contrario di quanto accaduto a Crans Montana dopo la strage di capodanno, insomma. Le varie associazioni si impegneranno a sensibilizzare gli aderenti, modulando i messaggi in base alle necessità delle categorie. Al ristorante, per esempio, si può pensare a un foglio illustrativo da lasciare sul tavolo o a un qr code, come quelli già utilizzati da molti per i menù. Il messaggio, si precisa, dev’essere “chiaro, autorevole ma non allarmistico”, espresso in un tono “fermo ma cordiale”: si è già pensato ad alcune formule standard, in più lingue per raggiungere anche la clientela straniera. Un tavolo di monitoraggio si riunirà periodicamente per valutare l’efficacia delle misure adottate, aggiornando i vari punti in caso di necessità. Il protocollo ha una durata di due anni ed è rinnovabile. “Per la nostra associazione di categoria è la prima volta che viene firmato un protocollo d’intesa di questo valore in provincia di Cuneo” fa presente Federica Toselli a nome del Silb-Fipe, preannunciando un progetto futuro sul tema insieme alle scuole. “Non ci siamo svegliati dopo Crans Montana” precisa il presidente provinciale di Confcommercio Danilo Rinaudo: “Di formazione e informazione abbiamo sempre parlato, ma bisogna anche prendere lo spunto da questi episodi per ricordare i rischi. Il profitto non può andare oltre la sicurezza e la salute di tutti”. Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori, si rivolge da subito agli operatori: “Siamo sicuri che si adopereranno in questa fattiva collaborazione durante le attività di controllo, vedendo in esse non una sanzione ma una verifica della propria eccellenza”.