L’ora X è scattata alle prime luci dell’alba. L’intero perimetro di piazza Europa è stato recintato, non senza difficoltà, dagli incaricati della ditta chiamata a eseguire i lavori in subappalto per l’abbattimento dei cedri e alla presenza delle forze dell’ordine. Sul posto sono presenti alcuni “irriducibili”, ambientalisti coinvolti nelle proteste e consiglieri comunali, che rifiutano di lasciare il sagrato chiedendo l’intervento della sindaca e la sospensione immediata dei lavori. Il “blitz” pareva essere stato scongiurato dalla richiesta di sospensiva che lo scorso venerdì il legale delle associazioni ambientaliste ha depositato al Consiglio di Stato: il verdetto dei giudici amministrativi è atteso ai primi di marzo. “La politica sta dando una sberla alla città. Il 5 marzo ci sarà la sentenza, aspettiamo la sentenza” dice il consigliere di Indipendenza Beppe Lauria, che ha notificato al Comune di avere “eletto domicilio” presso uno dei cedri a rischio di abbattimento. “È una vergogna quello che sta succedendo” tuona Claudio Bongiovanni (Cuneo Mia), lamentando l’insicurezza dei lavori: “Una recinzione di cantiere posizionata mentre i bambini attraversano sulla strada. Gli studenti stanno passando con le biciclette in contromano, rischiando l’incolumità”. Un appello alla sindaca per la sospensione immediata dell’intervento giunge anche da Giancarlo Boselli e Paolo Armellini (Indipendenti): “Richiamiamo tutti alla massima calma. È il momento di valutare di sospendere il Consiglio comunale che dovrebbe tenersi stasera. L’intervento sul cantiere non garantisce la sicurezza dell’attraversamento stradale in piazza Europa”.