CUNEO - "L'efficienza di un sistema di governo si dimostra anche con la realizzazione di costruzioni e infrastrutture"

Riceviamo e pubblichiamo l'intervento di un gruppo di lettori: "Già negli anni '50 la provincia di Cuneo denunciava il suo isolamento"

23/02/2024 14:27

Riceviamo e pubblichiamo.
 
Egregio Direttore,
lo avevano ben capito i Romani oltre duemila anni fa. La civiltà, la capacità, l’efficienza di un sistema di governo si dimostra anche con la realizzazione di costruzioni, di infrastrutture visibili su tutto il territorio dominato. Dopo tanti secoli, nell’età contemporanea, qualcuno aveva capito questo concetto distintivo facendo costruire opere rimarchevoli tutt’ora distinguibili in ogni provincia del nostro territorio nazionale. È questa concezione che va ripresa  se si vuole affrontare nei luoghi e nei tempi la realizzazione di grandi infrastrutture.
 
Per quanto riguarda la provincia di Cuneo ci permettiamo avanzare una modesta proposta operativa, che è quasi una strada obbligata, di fronte alla annosa, snervante, patetica rincorsa di politici e amministratori al fine di ottenere considerazione e interventi concreti da parte del governo nazionale, e per quel che ne consegue da quello regionale. 
 
Non rimane che indurre a livello nazionale il Governo a mettere a bilancio interventi per opere infrastrutturali in ogni provincia italiana, in base ad una programmata scala di priorità. A livello regionale la coalizione che governa dovrebbe fare altrettanto con programmi di intervento e progetti determinati, impegnativi per tutti gli esponenti della coalizione e da rendere di pubblico dominio. Quindi non tanto interventi singoli ad uso propaganda, isolati, inefficaci, ma attraverso un’unica regia di collegamento con il Parlamento e i Ministeri competenti avanzare e sostenere le varie proposte. Questo è l’unico itinerario che si può percorrere per ottenere risultati concreti in tempi accettabili. I personaggi politici locali possono essere solo un valore aggiunto. 
 
Questa è la strada obbligata, che necessita un impegno programmato dello schieramento politico di governo, visti gli esiti delle esperienze passate. Per intenderci, figuratevi che nel lontano 1956, a cura dell’Amministrazione provinciale, della Camera di Commercio e dell’Ente Provinciale Turismo veniva pubblicato  “Il libro nero di Cuneo provincia isolata”. Già a quei tempi si denunciava: “Gli abitanti della provincia di Cuneo dicono, con tutta la rudezza e la franchezza del loro carattere, che essi sono stanchi di sentire ripetere sistematicamente un “no”, ad ogni richiesta, di essere sempre, in ogni campo, i primi degli esclusi. Agli uomini più qualificati del nostro Parlamento  è dedicato in modo particolare questo libro in quanto esplicitamente od implicitamente chiede”.
 
Ancora di più, nessuno ricorda che nel settembre del 1967 (oltre 55 anni fa!) per la prima volta un Presidente del Consiglio del dopoguerra, Aldo Moro, veniva in visita a Cuneo, e l’allora Presidente della Provincia Giovanni Falco gli rivolse pubblicamente questo appello: “Noi riteniamo che per il rilancio economico occorra principalmente rompere l’isolamento in cui oggi è chiusa Cuneo. Questo isolamento può essere rotto attraverso la creazione di grandi direttrici di traffico, infrastrutture indispensabili dello sviluppo economico”. 
 
Dopo 33 anni da quella visita, nell’anno 2000 si rivede a Cuneo un Presidente del Consiglio, Massimo D’Alema. Anche a lui il Presidente della Provincia, Giovanni Quaglia, rinnova l’appello “per l’aeroporto, la ferrovia, le strade e l’autostrada per vincere l’isolamento e per indicare una certa idea della grande Cuneo”.
 
Da allora, non c’è bisogno di citare i tantissimi convegni, manifestazioni, interrogazioni parlamentari, ordini del giorno, denunce, istanze per dare a Cuneo le indispensabili infrastrutture stradali, i trafori, le ferrovie, gli invasi per irrigare. Tutto è stato inutile, è necessario cambiare metodo.
 
Ringraziamo per la pubblicazione, distintamente.
 
Paolo Chiarenza, Guido Giordana, Federica Barbero Invernizzi, Paolo Barabesi, Marco Barberis, Matilde Esposito, Luca Ferracciolo, Mario Franchino, Rosalia Grillante, Emiliano Negro, Fabio Mottinelli, Maurizio Occelli, Mario Pinca,  Claudio Sacchetto, Carla Sapino, Mauro Vannucci
 

c.s.

Notizie interessanti:

Vedi altro