CUNEO - La dispersione idrica? A Cuneo è diminuita: “Ma molte tubazioni hanno più di mezzo secolo”

Il consigliere Paolo Armellini ha chiesto conto dei progressi sul tema. Con una critica: “In città 120 fontane, buttano oltre un milione di litri al giorno”

Andrea Cascioli 26/07/2022 11:46

La perdurante siccità riporta all’ordine del giorno il dibattito sulla dispersione idrica, anche sui banchi del Consiglio comunale di Cuneo. Il consigliere Paolo Armellini (Indipendenti) ha trattato il tema nell’ultima seduta dell’assemblea civica, a partire da un recente incontro di Fondazione CRC nel quale si è fatto il punto sulla questione. Nel 2015, secondo i dati dello studio presentato durante il convegno, la dispersione dell’acqua ammontava al 35,7% del totale.
 
Un dato inferiore alla media nazionale, riconosce il consigliere, ma non troppo entusiasmante: “Abbiamo la fortuna di avere acqua buona in quantità e qualità e senza ricorrere a pompaggi. I cambiamenti climatici e la siccità ci fanno dire però che bisogna incominciare a mettere fieno in cascina”. Sul punto, Armellini muove una critica: “Molti cittadini hanno chiesto come mai a Cuneo le fontane buttino acqua perennemente: a Borgo per esempio sono stati messi dei rubinetti a pulsantiera. La fontana di piazza Galimberti butta 6 litri al minuto ed è una delle 120 che mi dicono esserci in città: sono 8640 litri al giorno. Per tutte le fontane il valore ammonta a 1 milione e 37mila litri al giorno, pari a 378500 metri cubi all’anno”.
 
La sindaco Patrizia Manassero ha risposto evidenziando i progressi degli ultimi anni: “Il dato del 2015 vedeva una dispersione del 35,7%, con un 34,1% di perdite reali e un 1,3% di perdite apparenti, ovvero quelle non misurabili che dipendono dalla dispersione a monte o dalle captazioni irregolari. Oggi siamo al 31%: il dato è migliorato di 4,7% punti, ma quel che più conta è che le perdite reali sono scese al 28% contro una media nazionale del 42%. Non facciamo salti di gioia, ma indubbiamente stiamo andando nella giusta direzione”. Sul territorio, ha ricordato ancora la sindaco, la rete di acquedotto si estende per 433 km e quella fognaria per 204 km: “Circa 305 km di tubazioni, però, hanno più di cinquant’anni”.
 
Questo è il dato più preoccupante, sul quale si sta cercando di intervenire attraverso l’ente di gestione dell’acqua: “Nei progetti elaborati dall’Acda per concorrere ai finanziamenti è inserito un lavoro di sostituzione delle tubazioni, fino al 2026, per 12 milioni di euro. Un altro intervento per la riduzione delle dispersioni interessa anche gli altri comuni e vale 15 milioni di euro. Sono previsti inoltre investimenti in sistemi innovativi per la ricerca delle perdite”.

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