CUNEO - La Pediatria del Santa Croce è senza aria condizionata. Ma ancora per poco

Dopo la petizione di una mamma, firmata da più di 35mila persone, la Fondazione Ospedale Cuneo e l’Ail si sono sobbarcati la spesa: i lavori partiranno a breve

Redazione 06/07/2026 16:40

Bambini ricoverati nelle stanze della Pediatria di Cuneo a temperature infermali: quasi 29 gradi quelli che il termometro segnava nel momento in cui una mamma, qualche settimana fa, ha deciso di lanciare una petizione su Change.org per chiedere di installare l’aria condizionata nel reparto. “La mancanza di aria condizionata non è solo una questione di comfort, ma di necessità urgente. - spiegava la promotrice dell’iniziativa - Le alte temperature possono facilmente peggiorare lo stato di salute dei bambini ricoverati, aumentando il disagio e rallentando il processo di guarigione”. Più di 35mila persone hanno aderito alla raccolta firme da tutta Italia. Ora quell’appello ha una risposta, arrivata dall’Aso Santa Croce e Carle insieme alla Fondazione Ospedale Cuneo e alla sezione Ail di Cuneo. Con il pronto coinvolgimento dell’ufficio tecnico dell’ospedale, le associazioni hanno avviato un piano di azione per definire, senza ritardi, quali interventi fossero necessari e come realizzarli con efficacia. Nel giro di poche ore sono stati valutati gli aspetti tecnici, economici e organizzativi dell’intervento e sono stati definiti costi, tempi e modalità per dotare l’intero reparto di Pediatria di un moderno impianto di rinfrescamento. “Abbiamo scelto di intervenire subito, facendoci carico dell’impegno di spesa - dichiarano Silvia Merlo, presidente della Fondazione Ospedale Cuneo ETS, e Anna Rubino, presidente di Ail Cuneo - perché quando istituzioni, associazioni e comunità lavorano insieme, anche i problemi più complessi possono trovare risposte rapide, concrete e durature. È un segnale di attenzione condivisa verso i bambini, le loro famiglie e il personale sanitario che ogni giorno opera con competenza e dedizione”. Gli ordini per i macchinari necessari all’impianto sono già stati avviati e i lavori partiranno entro pochi giorni, con l’obiettivo di concludersi nell’arco di circa due settimane, anche in modo propedeutico alle necessita di altre aree dell’ospedale. “L’intervento conferma il valore di una rete territoriale capace di ascoltare, decidere e agire con tempestività, trasformando un’esigenza concreta in un progetto realizzabile” sottolineano le due associazioni, impegnate senza scopo di lucro che operano per il miglioramento dei percorsi di cura. “Questa iniziativa dimostra quanto sia importante costruire alleanze solide tra istituzioni sanitarie, associazioni e territorio - concludono Anna Rubino e Silvia Merlo - Continueremo a lavorare insieme con l’Azienda Ospedaliera per individuare le priorità, accelerare le risposte e sostenere progetti capaci di migliorare concretamente la qualità dell’assistenza e il benessere della comunità”.