Riceviamo e pubblichiamo.
Egregio direttore,
è notizia di questi giorni che è stato approvato, da parte del Mase (il Ministero dell’ ambiente e della sicurezza energetica), il progetto esecutivo della variante di Demonte (la Dav, di cui si parla da oltre 20 anni). La riteniamo una notizia positiva per la valle Stura e in particolare per Demonte.
Questo progetto esclude però i comuni di Aisone e Vinadio, per questo non può essere considerato definitivo. È dunque necessario che si valuti la soluzione della ferrovia. La variante solo per Demonte è un'opera a metà, né carne né pesce, di cui dubitiamo serva gioire! Esprimiamo solidarietà ai residenti dei Comuni non coinvolti nella circonvallazione, continuando a subire i disagi provocato dal passaggio dei tir in centro ai paesi.
Ci auguriamo però che la politica centralista romana non si fermi all'autocelebrazione o alla sterile polemica ma inizi a riflettere su come fare a continuare a far vivere le attività economiche dei paesi che verranno bypassati dalla circonvallazione. È noto come una circonvallazione porta a una notevole riduzione dei passaggi di auto all'interno dei paesi coinvolti nei progetti.
Se da un lato questa riduzione è una nota positiva per la vivibilità del centro abitato dall' altra significa una notevole riduzione dei commerci, con conseguenti riduzione delle attività economiche (in particolare negozi di vicinato e bar) che tengono vivi i paesi montani!
Rilanciamo la nostra proposta di una sorta di pedaggio per chi sceglie di transitare sulla circonvallazione (che invece riteniamo debba essere obbligatoria e gratuita per i camion). È necessario che la politica pensi a soluzioni innovative per proteggere i negozi di vicinato in valle Stura.
Invitiamo il Governo e la Regione a non escludere, accanto alla variante, di valutare ancora la creazione di una tratta ferroviaria, che colleghi Vinadio (e in particolare lo stabilimento dell' acqua Sant'Anna) a Cuneo. La Dav non deve diventare il cimitero delle attività economiche della valle Stura. Quindi ribadiamo la necessità di questa importante opera per i paesi occitani della valle Stura ma invitiamo a riflettere (e trovare soluzioni, possibilmente ascoltando i comuni della valle Stura) sulle sue conseguenze.
Come Assemblada Occitana Valades vogliamo anche porre un occhio di riguardo su un altra importante opera stradale che da troppi anni attanaglia la valle Stura, il ponte dell'Olla a Gaiola.
Invitiamo tutti a usare l’occasione della realizzazione della Dav per rifare quel ponte, ormai da troppi anni inadeguato alle necessità della viabilità di un valico internazionale come il Colle del Maddalena.
Assemblada Occitana Valades