CUNEO - Latte, Coldiretti chiede di fermare le importazioni: "Si valorizzi la produzione cuneese"

La presa di posizione dei vertici provinciali dell'organizzazione: "Ricordiamoci che quando una stalla chiude si perde un intero sistema"

09/01/2026 09:50

Il mondo industriale valorizzi le produzioni di latte cuneese, astenendosi da speculazioni sull’importazione di latte estero di dubbia qualità. È quanto afferma Coldiretti Cuneo in questo momento di mercato delicato per la zootecnia da latte. Cuneo è tra le prime province, a livello nazionale, per la produzione di latte, con 6.967.140 quintali annui, prodotti da aziende tra le più professionali al mondo e con svariate tipologie di formaggi, tra cui spiccano alcune DOP. Le importazioni di latte sfuso, cagliate, latte in polvere e crema di latte avvengono soprattutto da Belgio, Germania, Francia e Olanda. “Ancor più in questo momento, non è certo un atto responsabile quello del mondo industriale cuneese e piemontese che continua a importare dall’estero, rischiando di mettere ulteriormente in difficoltà le nostre imprese nel tempo – evidenzia Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo –. Ricordiamoci che quando una stalla chiude si perde un intero sistema fatto di animali, di prati per il foraggio, di formaggi tipici; si limita il futuro dei giovani che sempre più scelgono l’allevamento e si abbandonano territori sui quali intere generazioni hanno combattuto per evitare lo spopolamento e il degrado”. A questo si aggiunge anche il tema centrale della trasparenza verso i consumatori, che hanno il diritto di sapere con chiarezza l’origine della materia prima che finisce nei prodotti che acquistano. Il rischio concreto è che latte estero importato venga trasformato in prodotti che richiamano il Made in Italy, generando ambiguità e confusione sugli scaffali: una dinamica che finisce per penalizzare le produzioni cuneesi e svuotare di valore il lavoro degli allevatori. “La valorizzazione del settore è stata anche un tema centrale nella Consulta Latte di Coldiretti Cuneo, tenutasi nella giornata di ieri, durante la quale è stato analizzato il mercato attuale. È fondamentale che l’industria del nostro territorio valorizzi realmente le nostre produzioni, evitando forme di speculazione che mettono fortemente a rischio i produttori – afferma Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo –. Poiché tutte le etichette dei prodotti che contengono latte estero riportano ‘UE’ o ‘extra UE’, invitiamo i consumatori, per sostenere le nostre imprese, a leggere attentamente la provenienza, perché nei casi sopra citati significa certamente che si tratta di latte non italiano e tantomeno cuneese. La zootecnia da latte costituisce un tassello fondamentale dell’economia della nostra provincia; per questo è necessario dare traiettorie di futuro alle famiglie, evitando storture lungo la filiera”.  

c.s.