Riceviamo e pubblichiamo: Gentile consigliere Paschiero, a proposito del suo intervento durante il consiglio comunale dell’11 febbraio dedicato a piazza Europa, vorremmo fare qualche precisazione. La prima riguarda il suo tentativo di minimizzare il valore della raccolta delle 9.000 firme contro l’abbattimento dei cedri. Come è evidente per chiunque abbia un minimo di senso della misura, quella raccolta è del tutto imparagonabile alla sua casalinga rilevazione statistica fai da te, come non lo è il questionario, altrettanto dilettantesco, a suo tempo messo in piedi dell’amministrazione per poter dire di avere ascoltato i cittadini sul progetto della piazza. Per come sono andate le cose non si capisce in base a quali elementi lei si sente autorizzato a parlare a nome dei cittadini di Cuneo su piazza Europa . Siccome non è stato fatto un referendum, lei se la sente di parlare a nome dei cittadini di Cuneo solo in base ad un enunciato del programma elettorale dove si parlava di una generica“riqualificazione della piazza”, senza alcun cenno al taglio dei cedri? Il secondo appunto lo facciamo all’enfasi con cui lei parla del progetto dell’amministrazione chiamandolo complesso e riqualificazione ampia. Le diciamo: “Magari fosse così!!” In realtà quella riqualificazione è poca cosa, piazza Europa resterà dopo l’intervento, vuota e misera. Davvero diventa impossibile immaginare in cosa consista il cambiamento radicale nella vita di chi lì lavora e vive che lei prospetta. Ce la spieghi lei questa presunta grande trasformazione che a suo dire avremmo rallentato, ma prima faccia un consapevole ripasso delle vicende che si sono sviluppate a partire dal 2017. Ricorda quella vostra idea di costruire i parcheggi sotterranei? Ricorda di un primo bando per i lavori andato a vuoto perché nessun imprenditore ha voluto rischiare scavi fra i palazzi? Ricorda dopo qualche tempo il fallimento dei box invenduti? A seguito di vostre valutazioni sbagliate si arriva al 2023. Ed aggiungiamo: è lei consapevole che da quel momento in poi se la maggioranza precedente e quella attuale a cui lei appartiene, avessero condotto i rapporti con chi dissente in modo meno rigido, meno padronale, più coscienti del proprio ruolo di rappresentanti dei cittadini, le cose sarebbero andate diversamente? Lei ha presente che fino a quel momento nessuna azione legale era stata da noi intrapresa contro il vostro progetto del 2024 e che noi abbiamo sempre e solo chiesto una soluzione che prevedesse la presenza dei cedri, ogni volta negata? L’hanno informata che abbiamo in seguito più volte proposto all’amministrazione di rinunciare alle vie legali per un compromesso e non abbiamo ottenuto ascolto? Infine la informiamo che prima di procedere al Consiglio di Stato abbiamo atteso, con qualche speranza, il risultato del consiglio comunale dell’11 che ci ha deluso ancora una volta. Possiamo affermare che i rallentamenti sono in maggior parte vostra responsabilità. Tutta questa vicenda dovrebbe indurre lei e tutta la maggioranza a una riflessione sulle responsabilità di chi governa e sulle modalità con cui viene esercitato il potere. Se ci si considera non amministratori, ma padroni della cosa pubblica, vincolati solamente al rispetto formale delle regole burocratiche, si finisce per perdere il contatto con i cittadini. E i risultati da voi ottenuti sulla vicenda di piazza Europa lo dimostrano. Ass. Di piazza in piazza Comitato Sos Cedri