Il voto del Parlamento europeo che rimanda l’accordo Mercosur alla Corte di Giustizia, afferma Coldiretti Cuneo, rappresenta una risposta politica alle follie della presidente Ursula Von der Leyen e della sua ristretta cerchia di tecnocrati bruxellesi che hanno tentato di imporre un accordo cancellando ruolo, dignità e potere dell’Europarlamento. Ora il Parlamento europeo porti avanti le norme sulla reciprocità che impediscono l'ingresso in Europa di prodotti che non rispettano le stesse regole, da qualsiasi Paese provengano. “Se questo blitz fosse andato in porto, come più volte ribadito da Coldiretti anche ieri durante la mobilitazione a Strasburgo, dove eravamo presenti con molti nostri giovani insieme ad agricoltori da tutta Italia, si sarebbe creato un precedente gravissimo con un Parlamento bypassato, svuotato delle sue prerogative, ridotto a mera formalità e incapace di esercitare controllo democratico su decisioni che incidono sulla sicurezza alimentare dei cittadini consumatori, sull’agricoltura europea e sulle politiche comunitarie, a partire dalla PAC”, dichiara Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo. “Con il voto di oggi, un primo passo importante ottenuto dalle tante nostre mobilitazioni che continueremo a portare avanti – aggiunge Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo –. Il Parlamento europeo impedisce una forzatura pericolosissima e riafferma il proprio ruolo costituzionale, fermando un progetto della Von der Leyen che avrebbe sancito la marginalizzazione definitiva dell’unica istituzione direttamente eletta dai cittadini europei”.