CUNEO - Mille nuovi posti bici in città e lucchetti a prova di ladro: Cuneo investe nella mobilità leggera

Con 3 milioni e mezzo dal governo si punta a realizzare anche una ciclabile da Madonna dell’Olmo alla Michelin e a migliorare i varchi ztl in viale Angeli

Andrea Cascioli 18/06/2026 18:00

Tre milioni e 530mila euro da spendere nella mobilità leggera, dal potenziamento del trasporto pubblico locale al car sharing e le ciclabili. Con un’avvertenza: gli investimenti dovranno essere sostenibili, perché alle amministrazioni toccherà mantenerli per almeno tre anni dopo la chiusura del finanziamento. Cuneo ha molte idee su come spendere il “tesoretto” assegnato dal ministero dell’Ambiente con il Pncia, ovvero il Programma Nazionale di Controllo dell’Inquinamento Atmosferico varato dal governo. Ne ha parlato in commissione l’assessore alla Mobilità Luca Pellegrino, ricordando però che ci sono tempistiche precise: entro l’8-9 luglio va inviata una relazione al Mase, che risponderà entro 45 giorni. Per la progettazione sono previsti 18 mesi al massimo, altri 28 per la realizzazione dei lavori con la possibilità di recuperare anche il tempo risparmiato in fase progettuale. “Abbiamo cercato di evitare progettazioni troppo lunghe proprio per avere più tempo per l’attuazione” spiega infatti l’assessore. Contro i furti di bici anche il gps e i velobox Uno dei progetti più innovativi nell’ambito del programma denominato Cuneo in MOVimento riguarda il contrasto ai furti di biciclette, attraverso l’installazione di sistemi Gps e di lucchetti professionali: “Possiamo sovvenzionare parte dei costi per incentivare l’utente” fa sapere Pellegrino. Sempre riguardo alla sosta delle biciclette, l’obiettivo è realizzare mille nuovi posti, più alcuni velobox (i parcheggi “coperti” a serranda per i velocipedi): “Andremo a dotarci anche di quattro velobox, da posizionare nei poli attrattori della città e nei parcheggi di scambio”. Riguardo allo sviluppo delle piste ciclabili, la principale novità riguarda l’Oltrestura: “Oggi la frazione Ronchi è collegata con lo stabilimento Michelin, il più grande sul territorio comunale, però non con il resto dell’Oltrestura e neppure con Cuneo”. L’obiettivo è realizzare un percorso che partendo dal centro commerciale di Madonna dell’Olmo e attraversando strade secondarie arrivi alla Michelin e in frazione. Sull’altipiano un intervento atteso riguarda il miglioramento della ztl in viale Angeli. “Continuiamo a spostare transenne, vorremmo un sistema varchi come quello del centro storico” spiega il responsabile della mobilità cittadina, che comunque promuove la nuova soluzione con lo spostamento della zona pedonale all’incrocio con corso Vittorio Emanuele II: “Ci sembra che l’attuale sistema stia funzionando bene, via Bersezio è un po’ scaricata dal traffico e viale Angeli non è caricatissima”. Si andrà a intervenire, comunque, anche sul miglioramento delle aree scolastiche e dei percorsi tra il viale, corso Brunet e via Bersezio: “Qui insistono due scuole molto importanti, le magistrali e la media, vorremmo rivedere le aree andando anche a dotarle di rastrelliere”. Davanti all’asilo del San Paolo, dove oggi c’è un parcheggio, la piazzetta sarà ripensata: “Vorremmo renderla più bella e appetibile come area di socialità non invasa dalle macchine, speriamo che incentivi i genitori a non utilizzare solo l’auto”. “Molti bambini non sanno andare in bici” Il lavoro con le scuole non si ferma però agli spazi esterni. Insieme agli istituti è prevista l’organizzazione di almeno due pedibus (un esperimento che finora ha attecchito poco a Cuneo, se n’era parlato in passato): due scuole hanno intrapreso il progetto, già in fase avanzata presso la scuola elementare di San Paolo. “Ci siamo accorti che molti bambini delle elementari e ragazzi delle medie non sanno più andare in bicicletta, soprattutto sull’altipiano” dice l’assessore, manifestando il suo stupore: “Anche su questo vorremmo intervenire, magari con le realtà sportive”. A incentivare la mobilità sostenibile saranno appositi percorsi formativi rivolti sia agli alunni che agli insegnanti. Con i ragazzi più grandi, invece, l’idea è quella di aggiornare il Bike to Work e farlo diventare un progetto legato alle scuole superiori. Resta il tema del bike sharing, rispetto al quale la giunta non pare interessata ad avviare nuovi progetti: quel servizio, già sperimentato in passato, costa troppo. Si guarda però a un’altra possibilità, il noleggio a lungo termine: “È quello che sta offrendo l’azienda del trasporto pubblico per chi ha l’abbonamento, offrendo biciclette a pedalata assistita a un prezzo molto conveniente. L’idea è di seguire questa strada sia con le biciclette elettriche che con quelle non elettriche”. Il Cn Pass verrà ampliato. Si pensa anche al carpooling Il successo del Cuneo Pass, l’abbonamento agevolato a nove euro mensili per il trasporto pubblico urbano, sta continuando anche nel periodo estivo. Un dato che sorprende, in positivo, il suo stesso promotore: “Vorremmo ampliarlo. - conferma Pellegrino - Abbiamo una serie di idee, ma dobbiamo capire come tocchino il bilancio e la spesa corrente”. Ha funzionato bene, aggiunge, “perché abbiamo speso quasi più in comunicazione che in agevolazioni”. Per questo “serve un progetto di comunicazione che duri tre anni e possa far conoscere a tutti le politiche di mobilità sostenibile che questa amministrazione fa”. Il progetto dovrebbe interessare anche le pensiline dei bus, oggetto recente di discussione in Consiglio comunale. Mentre si cercano le risorse, prosegue l’interlocuzione con Provincia, Asl e Ospedale Santa Croce e Carle per un servizio carpooling: “Un certo numero di parcheggi sarebbero riservati a chi si impegna a condividere il viaggio in auto. Ci sono app che controllano che si viaggi effettivamente insieme e permettono di prenotare il posto”. Ok dai consiglieri: “Ma le ciclabili vanno migliorate” Il dibattito tra i consiglieri vede una generale approvazione dei progetti portati in esame dall’assessore alla Mobilità. Con qualche distinguo. Claudio Bongiovanni (Cuneo Mia) fa notare: “Abbiamo progettato parecchie ciclabili con un sistema che le rende poco fruibili: a ogni passo carraio si fa salire e scendere il ciclista anziché tenere le ciclabili sullo stesso piano”. Un altro tema è quello degli stalli per le biciclette: promossi quelli che collegano il telaio della bici alla sbarra di posizionamento, bocciate le rastrelliere “rasoterra”. L’appunto sulle rastrelliere è condiviso da Santina Isoardi (Partito Democratico), mentre Flavia Barbano (Centro per Cuneo) fa appello all’Anas per il completamento della ciclabile a Madonna dell’Olmo: “Si metta una mano sulla coscienza, in frazione abbiamo una ciclabile dei tempi dell’anteguerra perché l’ente continua a bloccare i lavori”. Per Elio Beccaria (Cuneo Civica) il futuro collegamento alla Michelin è una “risposta concreta” a Ronchi, San Benigno, Roata Rossi e Madonna dell’Olmo, ma il consigliere non abbandona la speranza di un ripensamento sul bike sharing. “Sono d’accordo con Bongiovanni sui ‘saliscendi’ delle ciclabili, proporrei di spianare i marciapiedi e delimitarli con una bordura” dice Franco Civallero (Forza Italia). Da Sara Manassero (Partito Democratico) una proposta: realizzare percorsi ciclabili interni ai cortili scolastici, come si è fatto a San Pio con un contributo di Fondazione Crc, per aiutare i bimbi di asili e primarie a imparare a pedalare.