A fine 2024 i residenti in Piemonte erano 4.251.868, sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente (+245). Poco più della metà della popolazione vive nella sola provincia di Torino (51,8%), mentre quella di Cuneo è seconda con 581.526 residenti (il 13,7% del totale, -5 rispetto al 2023). Sono alcuni dei dati che emergono dal censimento Istat per l’anno 2024, del quale nei giorni scorsi sono stati resi noti i dati su base regionale. Un rapporto che restituisce un’immagine chiara: a sostenere la stabilità della popolazione è il saldo migratorio - sia interno che dall’estero - in uno scenario in cui il saldo naturale (differenza tra nuovi nati e deceduti) si conferma negativo. A livello regionale il saldo naturale è infatti di -28.148, compensato dal saldo migratorio interno ed estero (rispettivamente +8.780 e +21.179 unità). Tutte le province concorrono, seppur in misura diversa, a determinare questo andamento: in particolare Torino è la provincia con il più alto saldo migratorio estero (+9.347), seguita da Alessandria (+2.976) e Cuneo (+2.773); le stesse province di Torino, Alessandria e Cuneo registrino i saldi naturali più bassi (rispettivamente -13.543, -3.792 e -3.018). Uno dei dati salienti riguarda, inevitabilmente, la denatalità: nel 2024 in Piemonte, come nel resto del Paese, si è raggiunto un nuovo record negativo. I nati sono stati 24.583 (-494 rispetto al 2023). Anche i nati stranieri sono in diminuzione (-84). Si consolida quindi il trend decrescente del tasso di natalità, dal 5,9 per mille abitanti del 2023 al 5,8 del 2024, mantenendosi meno elevato della media nazionale (6,3 nati per mille). Tra le province il maggior decremento si riscontra ad Alessandria, Biella e Vercelli, il valore minimo si registra a Biella (4,7 per mille), il valore massimo a Cuneo (6,6 per mille). Rispetto all’anno precedente il numero dei morti diminuisce di 1.314 unità (-2,4%, contro il -2,7% a livello nazionale), nonostante il progressivo invecchiamento della popolazione. La riduzione riguarda soprattutto la componente più anziana della popolazione all’interno della quale si concentra la maggior parte dei decessi. Si legge nel rapporto Istat: “Si tratta di un collettivo che è stato particolarmente colpito dall’eccesso di mortalità negli anni della pandemia 2020-2022. Nel 2024 il numero totale di decessi è inferiore ai livelli pre-pandemici (53.137 nel 2019)”. “A testimonianza del superamento del difficile periodo della pandemia, si evidenzia il significativo miglioramento della speranza di vita, calcolata sia per l’intero Paese sia per il Piemonte (entrambi con 83,5 anni). Ambedue i valori, nazionale e regionale, superano quelli del 2019, quando erano pari rispettivamente a 83,2 e 82,9 anni”, scrive ancora l’Istat. L’età media si innalza rispetto al 2023 da 47,9 a 48,1 anni. Gli ultraottantacinquenni aumentano e superano quota 200 mila: nascono pochi bambini, si vive più a lungo, la regione invecchia progressivamente. Cuneo è la provincia più giovane (l’età media è di 46,9 anni), Biella quella più anziana (50,4 anni). Questo dato, insieme a quelli sulla natalità, rende la situazione della Granda leggermente migliore rispetto allo scenario regionale, ma comunque negativa a livello assoluto: anche in provincia di Cuneo nascono sempre meno bambini, anche qui solo il saldo migratorio contribuisce a sostenere la stabilità della popolazione residente. In Piemonte gli stranieri censiti sono 442.819 (+13.914 rispetto al 2023), il 10,4% della popolazione regionale. Provengono da 178 Paesi, prevalentemente da Romania (28,6%), Marocco (11,5%) e Albania (8,7%). Quelli residenti in provincia di Cuneo sono 63.295: 33.539 europei, 18.363 africani, 8.384 asiatici, 2.967 da America e Sud America, 34 dall’Oceania e 8 apolidi. Dopo Torino, la Granda è la seconda provincia piemontese per numero di stranieri residenti. Per quanto riguarda la distribuzione geografica, quasi la metà della popolazione (il 45%) vive in Comuni tra i 1.000 e i 20.000 abitanti, solo il 6,6% in centri di dimensioni inferiori. Il 48,3% dei residenti vive in Comuni oltre i 20.000 abitanti.