CUNEO - 'Nel 2017 realizzato solo un quinto dei lavori previsti'

Tenda bis, parla il direttore Progettazione e Realizzazione Lavori dell'Anas Stefano Liani: 'Prodotti lavori per 6 milioni sui 30 in programma'

a.d. 04/06/2018 14:26

Chiamata in causa ripetutamente negli ultimi mesi, raramente l'Anas era “uscita allo scoperto” nello scenario relativo alla situazione del Tenda bis: lo ha fatto stamattina, lunedì 4 giugno, in Prefettura a Cuneo, in occasione del tavolo istituzionale convocato dallo stesso Prefetto Giovanni Russo. A fornire la “versione” dell'ente strade, a due mesi dalla rescissione del contratto con la Grandi Lavori Fincosit, è stato Stefano Liani, direttore Progettazione e Realizzazione Lavori: “Parliamo di un'opera di rilevanza nazionale, non solamente locale: stiamo seguendo la situazione con grande attenzione”.
 
Il dirigente dell'Anas ha illustrato le motivazioni che hanno condotto alla rescissione del contratto con la Grandi Lavori Fincosit: “Nel 2017 era previsto una produzione di valore pari a circa 30 milioni, mentre sono state effettivamente eseguite opere per soli 6 milioni, in sostanza un quinto di quanto programmato. A regime, il cantiere doveva produrre lavori per 3 milioni al mese, mentre la realtà parlava di una cifra di circa 300 mila euro: la produzione era troppo esigua per proseguire con quest'azienda. A ottobre del 2017 Glf promise di portare la forza lavoro in cantiere a 100 addetti, mentre a fine anno ce n'erano solamente 30. Da qui si è arrivati alla risoluzione del contratto”. 
 
Grandi Lavori che ad oggi è ancora attiva sul cantiere per alcune opere di messa in sicurezza che verranno ultimate entro fine giugno. Contestualmente, si sta procedendo alla verifica dello stato di consistenza dei lavori, dopo le quali verrà redatto lo stato finale. Infine, dopo i collaudi, si potrà proseguire con la firma del nuovo contratto: i lavori dovrebbero essere assegnati alla Edilmaco di Torino, seconda classificata nella gara d'appalto.
 
Stiamo agendo a prescindere dal ricorso della Glf: speriamo che il giudice non accolga la sospensiva, che allungherebbe i tempi”, ha spiegato Liani. Nelle intenzioni di Anas c'è il riaffidamento dei lavori a settembre, per poi ripartire con gli scavi in autunno: ad oggi si è raggiunta una profondità di 1100 metri sul versante italiano, di 500 metri su quello francese, pari a circa la metà della lunghezza del traforo che verrà. Nuova canna che Anas conta di ultimare entro fine 2020, per poi procedere con l'ammodernamento della vecchia galleria, la cui larghezza verrà adeguata a quella del nuovo tunnel. L'opera, secondo Anas, dovrebbe essere completa a fine 2022. Nei primi due anni di apertura, quindi, il traforo “bis” sarà a doppio senso di marcia. Dal 2022 in poi la nuova galleria sarà usata per la direzione Italia-Francia, senso di marcia opposto per quella vecchia: questo il programma presentato da Anas. 


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