CUNEO - Nell'ultimo decennio in provincia di Cuneo gli imprenditori nati all'estero sono aumentati del 41 per cento

Nello stesso arco di tempo quelli nati in Italia sono diminuiti del 7 per cento. I dati in un'indagine della Fondazione Leone Moressa

a.d. 18/02/2026 14:40

In provincia di Cuneo ci sono 7.112 imprenditori nati all’estero, il 10,8% del totale di quelli presenti in Piemonte (65.596). Il dato nell’ultimo decennio (2015-2025) ha fatto segnare un aumento del 41,12% a livello provinciale e del 31,9% a livello regionale. Nello stesso arco di tempo gli imprenditori nati in Italia sono diminuiti del 7% in provincia di Cuneo e del 9,8% in Piemonte. I dati, forniti da Stockview e Infocamere, sono contenuti in un’indagine pubblicata dalla Fondazione Leone Moressa. Alla fine del 2025 si contano in Italia 796 mila imprenditori nati all’estero (il 10,8% del totale) e 600 mila imprese a conduzione “straniera” (11,9%). Dal 2015 al 2025 gli imprenditori nati in Italia sono diminuiti (-5,2%) e i nati all’estero aumentati (+21,3%). Tendenza confermata anche nell’ultimo anno, con l’aumento degli imprenditori nati all’estero (+1,1%) e il calo dei nati in Italia (-0,6%). Nel 2025 la Cina supera di poco la Romania come primo Paese d’origine (79.996 contro 79.228). Questi due Paesi, insieme, rappresentano oltre il 20% degli imprenditori immigrati in Italia. Nell’ultimo anno, le comunità con gli aumenti più significativi sono state Albania (+5,4%), Moldavia (+6,9%) e Ucraina (+7,3%). In calo, invece, soprattutto i Paesi africani come Marocco (-1,9%), Nigeria (-5,2%) e Senegal (-5,2%). Il “tasso di imprenditorialità”, ovvero il rapporto tra imprenditori e residenti, varia fortemente a seconda del Paese di nascita. Tra i nati in Italia, gli imprenditori rappresentano il 12,6% della popolazione. Tra i nati all’estero, il tasso di imprenditorialità è lievemente più basso (11,5%). Tuttavia, tra i nati all’estero la situazione è molto variegata: tra i nati in Cina, gli imprenditori rappresentano un terzo dei residenti (33,6%). Tra i nati in Bangladesh e in Egitto si supera il 17%. I valori più bassi si registrano invece tra quelle nazionalità in cui è molto più rilevante la componente di lavoro dipendente, specie nel settore del lavoro domestico, come Ucraina (3,9%) e Filippine (1,5%). La Cina è il Paese con più imprenditrici in Italia (36.414, pari al 16,4% delle imprenditrici immigrate totali), seguita dalla Romania. La presenza femminile supera il 70% tra i nati in Thailandia, Bielorussia e Lituania, e supera il 60% in molti Paesi dell’Est Europa come Russia, Polonia e Ungheria.  La regione con più imprenditori nati all’estero è la Lombardia (176.999), seguita da Lazio (80.523) e Toscana (75.193), in una graduatoria che vede il Piemonte al sesto posto.  A livello nazionale, il 30% degli imprenditori nati all’estero opera nel settore del commercio: seguono le costruzioni (27,1%), i servizi (22,5%) e la ristorazione (9%).