CUNEO - “Nessun rischio di perdita di risorse per la Neuropsichiatria Infantile”

La direzione Sanità della Regione Piemonte chiarisce: “Le prestazioni continuano a essere erogate secondo i flussi informativi previsti dalla normativa nazionale”

21/04/2026 17:09

Non esiste alcun rischio di perdita di risorse né di 'vuoti di budget' per la neuropsichiatria infantile in Piemonte. Le prestazioni continuano a essere regolarmente erogate e tracciate secondo i flussi informativi previsti dalla normativa nazionale” chiarisce la direzione alla Sanità della Regione Piemonte in merito al sistema SMAIL e all’estensione della ricetta dematerializzata ai servizi territoriali. “Le recenti disposizioni regionali derivano dall’applicazione di un decreto nazionale del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha introdotto nuovi requisiti di sicurezza per la ricetta dematerializzata. In questo contesto, è stato chiarito che le prestazioni dei servizi territoriali ad accesso diretto, come la neuropsichiatria infantile, non rientrano nel flusso di rendicontazione ambulatoriale tradizionale, ma seguono specifici flussi informativi dedicati”. “Le attività dei servizi di neuropsichiatria infantile non sono soggette all’obbligo di prescrizione tramite ricetta dematerializzata, salvo casi specifici legati alla specialistica ambulatoriale o alla dispensazione di farmaci. Questo significa che il sistema continua a funzionare secondo modalità coerenti con la normativa vigente”. Per quanto riguarda le criticità segnalate sull’applicativo SMAIL, si precisa: “È stato avviato un approfondimento tecnico con l’Azienda capofila e con il fornitore del sistema, per verificare e risolvere eventuali disallineamenti rispetto al quadro normativo. Si tratta di un’attività di aggiornamento e adeguamento, non di un blocco del servizio”. “Parallelamente risultano già superate le criticità relative alle altre applicazioni territoriali, mentre per il sistema SISMAS è in corso un aggiornamento tecnico da parte del CSI Piemonte, con completamento previsto entro oggi, martedì 21 aprile, che consentirà di integrare ulteriormente le prestazioni erogabili in accesso diretto”. “L’obiettivo è garantire piena continuità assistenziale, corretto tracciamento delle prestazioni e sicurezza dei dati, nel rispetto delle normative nazionali. La tutela dei servizi rivolti ai minori e alle famiglie resta una priorità assoluta”.

c.s.