CUNEO - Nuovo ospedale di Cuneo: “Terreno di una propaganda fatta di improvvisazione e rinvii continui”

Il consigliere regionale del PD Calderoni: “Siamo davanti all’ennesima dimostrazione di un metodo fatto di annunci prima delle carte, comunicazione prima della responsabilità”

Mauro Calderoni

18/02/2026 07:02

Riceviamo e pubblichiamo. Solo poche settimane fa incalzavo la Giunta regionale sul futuro del nuovo ospedale di Cuneo, chiedendo tempi certi e garanzie concrete. La risposta della Giunta Cirio era stata, come spesso accade, un esercizio di ottimismo a buon mercato: annunci, sorrisi, rassicurazioni. Promettevano il bando per la progettazione entro il 9 marzo, con un anticipo regionale di 20 milioni all’interno del finanziamento complessivo Inail. Oggi, 17 febbraio, però, arriva il tutt’altro che inatteso ricorso al Consiglio di Stato. Un passaggio prevedibile, quasi scritto, che smentisce ancora una volta la narrazione trionfalistica di Cirio e dei suoi e precipita il futuro dell’opera sanitaria più importante della provincia Granda nel caos e nell’incertezza. Altro che “tutto sotto controllo”. Altro che “tempi rispettati”. Siamo davanti all’ennesima dimostrazione di un metodo fatto di annunci prima delle carte, di propaganda prima delle garanzie, di comunicazione prima della responsabilità. Il nuovo ospedale di Cuneo è ormai terreno di una propaganda fatta di improvvisazione e rinvii continui: eppure riguarda migliaia di cittadini, riguarda il diritto alla salute, riguarda il futuro della sanità pubblica in Granda. Tutto questo sarebbe comico, se non fosse tragico.  Mauro Calderoni
Consigliere regionale del PD

c.s.