CUNEO - Nuovo ospedale, Gribaudo e Calderoni: "Il Consiglio comunale straordinario ennesima occasione sprecata"

Il commento dei due esponenti dem: "La distanza tra comunicazione e atti amministrativi è diventata evidente"

03/03/2026 11:57

Riceviamo e pubblichiamo. La seduta straordinaria del Consiglio comunale di Cuneo sul nuovo ospedale si è chiusa senza l’unica cosa che il territorio attende: impegni formali, date verificabili, risorse chiaramente stanziate. Ancora una volta, dalla Regione solo dichiarazioni e slide. Il nuovo ospedale non è un dossier tecnico: è la principale infrastruttura sanitaria della provincia, riguarda il diritto alla salute di decine di migliaia di cittadini e il futuro di medici, infermieri e operatori. Per questo l’assenza del presidente della Regione Alberto Cirio è un fatto politico grave, come ha stigmatizzato la capogruppo PD Claudia Carli. In questi anni la Giunta ha moltiplicato gli annunci: bandi imminenti, progettazione pronta, anticipo regionale di 20 milioni nell’ambito del finanziamento Inail. Ad ogni rassicurazione, però, sono seguiti rinvii, ostacoli e ora anche il ricorso al Consiglio di Stato. La distanza tra
comunicazione e atti amministrativi è diventata evidente. C’è poi un dato che pesa più di ogni dichiarazione: ad oggi non è partito alcun cantiere tra quelli previsti dal Piano regionale di edilizia sanitaria e Cuneo non risulta tra le priorità. Se non esiste un elenco formale e pubblico delle opere finanziate con relative coperture, è legittimo dubitare che tutti gli ospedali annunciati possano essere realizzati. Non è accettabile che un’opera di questa portata resti sospesa tra conferenze stampa e incertezze procedurali. Servono, come chiesto da quasi tutti gli intervenuti al dibattito:
• un cronoprogramma ufficiale e verificabile;
• l’indicazione puntuale delle risorse effettivamente disponibili;
• garanzie sulla piena operatività dei servizi durante la fase di transizione. Nel frattempo, infatti, va tutelato il presente. L’Azienda ospedaliera S. Croce e Carle è un presidio fondamentale per tutta la provincia: non può essere indebolito nell’attesa di un’opera che non ha ancora tempi certi. La comunità cuneese ha dimostrato responsabilità e collaborazione istituzionale. La Giunta Cirio, invece, continua a sottrarsi a scelte chiare e trasparenti. Il nuovo ospedale è una decisione strategica per la sanità piemontese e richiede assunzione piena di responsabilità politica e amministrativa. Il rispetto verso i cittadini non si misura negli annunci, ma nei cantieri che si aprono e negli impegni che si mantengono. Cuneo e la sua provincia meritano risposte concrete, non promesse reiterate. Mauro Calderoni - consigliere regionale PD
Chiara Gribaudo - deputata PD

c.s.