PEVERAGNO - Nuovo polo scolastico di Peveragno, l'amministrazione risponde: "Dubbi già dissipati e ampiamente spiegati"

La replica all'appello a ripensare il progetto firmato da un gruppo di peveragnesi: "Le casse e il bilancio comunale sono assolutamente in grado di reggere i costi"

Redazione 20/05/2026 11:52

Riceviamo e pubblichiamo la replica dell'amministrazione comunale di Peveragno, guidata dal sindaco Paolo Renaudi, sul tema del nuovo polo scolastico, dopo l'appello contro il progetto diffuso ieri da un gruppo di peveragnesi. Di seguito il testo integrale.  Su tutte le questioni sollevate abbiamo dato ampie risposte durante tutta la campagna elettorale, ma non solo, sono cinque anni che spieghiamo ragioni e motivazioni di ogni scelta fatta. Il nodo dei costi è identico per ristrutturazioni e nuove costruzioni, occorrerà un co-finanziamento comunale. Le casse e il bilancio comunale sono assolutamente in grado di reggere tali costi proprio per il lavoro di risanamento fatto sui bilanci in questi anni. Ogni progetto chiede sempre una parziale copertura finanziaria, come ribadito in tante diverse sedi. La nuova sede è a 350 metri di distanza dalla attuale, avrà propri parcheggi dedicati, e si trova in un'area di grande sviluppo edilizio, proprio dove abita un gran numero di firmatari, a dimostrazione che si tratta di un'area densamente popolata già adesso e quindi non fuori paese. Inoltre va sottolineato che i 14.000 metri quadrati necessari per un polo scolastico non possono certo essere reperiti in un centro storico. Lo spostamento delle attività di San Lorenzo, come spiegato in ogni serata, sarà richiesto obbligatoriamente dagli enti finanziatori pena il mancato finanziamento anche di una eventuale ristrutturazione in loco dell'edificio della primaria del capoluogo. Le paure sui lavori che non avanzano sono identiche per nuova costruzione e ristrutturazione, con il rischio di lasciare bambini nei containers per un tempo infinito in caso di ristrutturazione. Anche le vecchie scuole quando costruite erano al bordo del paese con soli prati a monte, basta cercare qualche foto storica del paese. È soltanto cambiata la distribuzione urbanistica del paese ma le situazioni sono di fatto identiche a 70 anni di distanza. I costi per la demolizione delle vecchie strutture sono coperti da finanziamenti specifici, anche questo già spiegato in più sedi, così pure come la questione del consumo di suolo, che già adesso rispetta tutte le norme europee italiane e regionali. In ogni caso compenseremo con riduzione di edificabilità in altre aree. Curioso che si definisca "rurale e paesaggistica" un'area ad alta densità di costruzioni e che la definiscano così quelli che lì hanno edificato proprio la casa. La conclusione del gruppo di Idee Insieme rispetto a questa ultima lettera è una sola: propaganda elettorale su dubbi già dissipati e ampiamente spiegati. Invitiamo tutti alla ultima serata per fare ai candidati tutte queste domane e ascoltare le spiegazioni che verranno date. L'amministrazione comunale di Peveragno