“Le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 devono essere un simbolo di unità, rispetto e pace, non un’occasione per legittimare pratiche che entrano in conflitto con i diritti umani fondamentali”. Con queste parole Giacomo Prandi, segretario provinciale di Azione Cuneo e vice segretario regionale del Piemonte, annuncia e sostiene la raccolta firme lanciata da Azione con il suo gruppo milanese, per chiedere l’esclusione dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement) statunitense dai Giochi, se non a titolo individuale e turistico. “Da tempo – prosegue Prandi – organizzazioni internazionali come Amnesty International e Human Rights Watch segnalano gravi criticità nelle modalità operative dell’ICE, in particolare su detenzione e deportazione di migranti, e nei recenti fatti di cronaca che l’hanno interessata. Consentire una presenza ufficiale di questa agenzia ai Giochi rischia di offuscare il significato profondo dell’evento olimpico e di mandare un messaggio ambiguo sul piano dei valori”. Secondo Prandi, l’Italia, in qualità di Paese ospitante, ha una responsabilità politica e morale chiara: “Milano-Cortina 2026 non è solo una grande manifestazione sportiva, ma una vetrina internazionale. È l’occasione per affermare con coerenza che sport, diritti e dignità della persona non sono separabili. Chiedere che l’ICE non partecipi in forma istituzionale non è un gesto ideologico, ma una presa di posizione di civiltà per quello che sta accadendo negli USA. Dove non si chiede l’esclusione dalle Olimpiadi di uno Stato, ma di un’agenzia che niente centra coi Giochi”. “La raccolta firme punta a sollecitare il Governo italiano e il Comitato organizzatore a esprimersi in modo netto su questo tema e di fare tutto quello che è in suo potere per convincere il governo statunitense a non utilizzare per la sicurezza dei propri atleti e rappresentanti, un’agenzia, quella dell’I.C.E., che in teoria si dovrebbe occupare di sicurezza dei confini americani ma che si è già macchiata di gravissimi ed evidenti crimini. Invitiamo cittadine e cittadini a firmare la petizione – conclude Prandi – per chiedere Giochi Olimpici davvero inclusivi, coerenti con i valori che dichiarano di rappresentare. Milano-Cortina 2026 deve essere un motivo di orgoglio, non di imbarazzo per il nostro Paese”. Ecco il link per sostenere la raccolta firme: https://c.org/7zcSm5LPhz.