CUNEO - Per l'italia più fondi per la coesione dall'Unione Europea: si stima una crescita del 6%

Stamane primo laboratorio di un progetto della Fondazione CRC rivolto ai soggetti della provincia interessati allo sviluppo di competenze in ambito di progettazione europea

s.m. 07/02/2019 14:20

Si è svolto nella mattinata di oggi, giovedì 7 febbraio, il primo laboratorio di progettazione sui programmi a gestione diretta dell'Unione Europea. Si tratta di un progetto della Fondazione CRC rivolto ai soggetti del territorio provinciale interessati allo svliluppo di competenze nell'ambito di progettazione europea. Al Centro Icontri della Crc, davanti ad un pubblico composto principalmente da addetti ai lavori e qualche curioso, si è consumato il primo appuntamento dell'anno, che prevedeva una panoramica sul bilancio e sulla programmazione europea 2021-2027. Nel ruolo di relatore, Marco Milano di Codex, il quale ha illustrato i vari passaggi che hanno portato la Commissione Europea a presentare la sua proposta, non ancora approvata, dal Parlamento Europeo. 

Molti i parallelismi fatti con il bilancio 2014-2020, utili per fare dei paragoni. In ogni caso il futuro, così come il presente, sarà orientato alla crescita sostenibile e vedrà l'Italia ricevere più fondi per la coesione. Questo nonostante l'orientamento sia quello di tagliare i fondi strutturali che avranno, a livello europeo, una variazione al ribasso. La controtendenza italiana è data dal cambiamento dei criteri di assegnazione: non si terrà più conto solamente del Prodotto Interno Lordo, ma anche di altri fattori: dai bassi livelli di scolarizzazione al tasso di disoccupazione, fino all'accoglienza dei migranti. Questi fattori porteranno l'Italia ad avere una consistente crescita di fondi a disposizione, equivalente circa il 6%. Una notizia per certi aspetti positiva e per altri negativa, ma che dovrà comunque fare i conti con la scarsa capacità di efficienza di spesa del nostro paese, che si auspica migliori rapidamente.  



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