CUNEO - Peste suina, Coldiretti Cuneo: "Inaccettabili due mesi di stallo sui cinghiali"

"Manca una sinergia tra Regione e istituti venatori utile a rendere tempestivamente operativi tutti i contenuti innovativi dell’Ordinanza del 15 marzo scorso "

17/05/2022 11:04

“A oltre due mesi dalla firma dell’Ordinanza regionale per il depopolamento dei cinghiali, lascia molto a desiderare l’applicazione delle misure straordinarie con azioni ancora completamente inattuate”. È quanto evidenzia Enrico Nada, neo Presidente di Coldiretti Cuneo nel ricordare che l’obiettivo è di arrivare ad abbattere almeno 50.000 cinghiali in Piemonte per contrastare il diffondersi della Peste Suina Africana.
 
Se da un lato, la scorsa settimana, sono finalmente state fornite le indicazioni operative per l’autocostruzione di gabbie e recinti di cattura e sono iniziati i primi abbattimenti nell’area infetta - spiega Coldiretti Cuneo - dall’altro lato siamo ancora a quota zero abbattimenti straordinari nella zona indenne.
 
“Assistiamo ad un’inspiegabile lentezza dell’intero meccanismo e sta mancando da parte della Regione e degli istituti venatori una sinergia e una collaborazione utile a far partire tempestivamente l’operatività di tutti i contenuti innovativi dell’Ordinanza del 15 marzo scorso. Molti ATC e CA hanno addirittura bloccato strumentalmente le azioni di contenimento ordinarie che, invece, dovrebbero procedere senza alcuna interruzione, come chiaramente previsto dall’Ordinanza regionale. Così, ad oltre quattro mesi dall’inizio dell’emergenza PSA è in corso un aumento significativo dei danni causati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole. Una condizione che costituisce un paradosso inaccettabile per le imprese agricole che devono già fronteggiare gli sconvolgimenti del mercato ed i forti rincari dovuti alla guerra Ucraina” evidenzia Nada.
 
“Occorre una presa di posizione chiara e determinata della Regione - dichiara il direttore di Coldiretti Cuneo Fabiano Porcu - affinché la Provincia attivi senza ulteriori ritardi tutte le disposizioni innovative dell’Ordinanza con procedure snelle e univoche in tutto il territorio regionale. Mentre è urgente un’azione puntuale di controllo di tutti gli istituti venatori inadempienti, procedendo con il commissariamento dei comitati di gestione degli ATC e CA che dovessero ancora rallentare irresponsabilmente gli abbattimenti”.

c.s.

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