CUNEO - Piazza Boves, la protesta dei commercianti: “Ecco come il Comune tratta il murale artistico”

Cassonetti della differenziata davanti all’opera eseguita da Patrick Moya: “Spiace che non sia considerata dai cuneesi e dagli uffici competenti”

Andrea Cascioli 10/07/2023 10:51

Si fa presto a dire street art: la questione a Cuneo è stata al centro di una commissione consiliare, solo pochi giorni fa, nel corso della quale l’assessore Luca Serale ha presentato il progetto “Muri liberi”. Spazi per il graffitismo di qualità nel centro cittadino e nelle frazioni, con il plauso unanime dei consiglieri.
 
Tutti d’accordo, insomma. Oppure no, perché a lamentarsi dello stato dell’arte - è il caso di dirlo - sono proprio i commercianti e i residenti di piazza Boves, l’area indicata da più parti come il “fiore all’occhiello” della street art cuneese. Altro che “piccola Montmartre”, per riprendere le parole di un consigliere: a nome del comitato commercianti e dei residenti della piazza, Valerio Romana ha inviato alla nostra redazione le foto a corredo di questo articolo “per portare a conoscenza di quanto vengono apprezzati dall'amministrazione” i murales finanziati, a suo tempo, proprio dai commercianti con Arte in piazza.
 
“Il luogo dei cassonetti - scrive Romana - è stato indicato proprio in quel posto dagli uffici competenti, peccato siano davanti al più bello e prezioso eseguito da Patrick Moya e sia trattato in questo modo soprattutto e che non considerato dai Cuneesi”.
 
La questione per la verità è già stata discussa nell’ultima seduta del Consiglio comunale, quando Paolo Armellini di Indipendenti ha sollevato il tema dell’infelice connubio tra spazzatura e arte in piazza Boves. Vedremo cambiare qualcosa nei prossimi giorni?

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