CUNEO - Piazza Europa, game over: “Non è pensabile una nuova progettazione”

Dopo un giorno di incertezze arriva la risposta della sindaca: i cedri restano e la piazza non cambia. Resta l’obiettivo di non perdere il finanziamento

Redazione 20/03/2026 17:27

C’è voluto un giorno intero per capire cosa ne sarebbe stato di piazza Europa. Dopo la conferenza capigruppo di giovedì pomeriggio si era diffusa la notizia, confermata da due esponenti dell’opposizione presenti, che la sindaca Manassero avesse aperto a una nuova progettazione per la piazza, mantenendo i cedri dell’Atlante oggetto del contenzioso legale con gli ambientalisti e della polemica con la minoranza. In serata è arrivata la smentita alla nostra redazione: “Mi è stata posta una domanda circa la possibilità di riprogettare la piazza con i cedri. Ho detto che a mio parere non ci sono i tempi. Non ho quindi aperto ad una riqualificazione mantenendo gli alberi, perché non fattibile”. Quello che ne avevamo concluso, non essendo finora stato ufficializzato l’abbandono della progettazione, è che si intendesse comunque proseguire con l’intervento. La realtà è diversa, chiarisce ora la prima cittadina: “Sta diventando difficile intervenire sulla piazza con il progetto che era stato predisposto, perché le tempistiche per concludere i lavori nelle scadenze definite dal bando di finanziamento si stanno riducendo sempre più. Una nuova progettazione per piazza Europa non è oggi pensabile: è impossibile avviare un altro percorso progettuale per problemi legati alla scadenza del finanziamento”. Dopo dieci anni dall’ottenimento del finanziamento col bando Periferie e cinque anni di dibattiti accesissimi, prima sul parcheggio sotterraneo e poi sui lavori di restyling in superficie, il Comune getta la spugna. Restano i circa 400mila euro già spesi in progettazioni e consulenze varie, rivelatesi inutili, ma anche i 3,3 milioni del bando che si cerca comunque di salvare. “La giunta sta lavorando per capire anche quali altre soluzioni di intervento, sempre coerenti con il bando, si possano realizzare nei tempi a disposizione. L’obiettivo è evitare di perdere il finanziamento che la città aveva attirato” spiega Manassero, deplorando “l’uso non corretto delle comunicazioni avvenuto nella conferenza dei capigruppo, luogo fin qui deputato a una condivisione di comunicazioni e opinioni in un contesto di fiducia”. Molto rumore per nulla, ma una conferma: i cedri restano così, la piazza anche.